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Due giovani turisti cinesi visitano il Castello Sforzesco, 6 ottobre 2016. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Due giovani turisti cinesi visitano il Castello Sforzesco, 6 ottobre 2016. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

Coronavirus, perché lo stop ai voli dalla Cina è un danno per il turismo europeo (e italiano)

Secondo l'Eurostat, nel 2018, il Belpaese è stata la meta preferita dei visitatori cinesi nell'Ue, in crescita del 7% rispetto all'anno precedente

Lo stop ai voli provenienti dalla Cina ravreà inevitabilmente forti ripercussioni sul turismo in Europa. E in particolare in Italia. Già, perché stando agli ultimi dati Eurostat sui viaggi dei cittadini cinesi nell'Ue, emerge che il nostro Paese è la meta preferita dei tour operator del Sol Levante. 

Nel 2018, infatti, gli hotel e le altre strutture ricettive in tutta l'Unione europea hanno registrato quasi 22 milioni di notti trascorse da turisti cinesi, il 7% in più rispetto al 2017. Nel 2018, le principali destinazioni per i turisti cinesi all'interno dell'Ue sono state Italia (5,3 milioni di notti), Francia (4 milioni di notti), Germania (3 milioni di notti) e Spagna (2,5 milioni di notti).

Trips by EU residents to China-2

Ma la rotta tra Cina e Ue è molto trafficata anche in senso opposto. Nel 2018, fa sapere sempre l'Eurostat, i residenti dei 27 Stati membri dell'Ue hanno effettuato 1,75 milioni di viaggi verso la Cina, facendo di questo Paese l'undicesima destinazione più popolare al di fuori dell'Unione. Questi viaggi rappresentavano quasi il 2% del numero totale di quelli effettuati al di fuori dell'Unione nel 2018.

Circa la metà (48%) dei viaggi effettuati da residenti dell'Ue in Cina - sempre nel 2018 - aveva fini professionali. A seguire motivi personali, principalmente per le vacanze (35% del totale) o per visitare amici e parenti (15%).  Se i viaggi di lavoro sono stati per lo più brevi, le visite ad amici e parenti hanno avuto una durata più lunga, precisa Eurostat. Il 50% dei viaggi professionali dall'Ue alla Cina è durato 4-7 giorni. Mentre le vacanze sono state per un 31% pari a 4-7 giorni, per un altro 31% pari a 8-14 giorni ed infine per il restante 34% di 15-28 giorni. Le visite ad amici e parenti tendevano per lo più ad essere più lunghe: per il 45% duravano dalle 2 alle 4 settimane e per il 23% da una a due settimane. Nel corso dell'anno, il numero di viaggi dall'Ue alla Cina è variato notevolmente. Nel 2018, quasi la metà (47%) di questi viaggi ha avuto luogo nei quattro mesi da febbraio a maggio, mentre marzo e aprile sono stati quelli con il maggior numero di viaggi, ciascuno con il 14% del totale dell'anno.

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