Brexit, 50 banche pronte a traslocare dal Regno Unito

Ma altri istituti stanno prendendo tempo. Nouy: “Più si avvicina uscita e più si rischia intoppo”

Daniele Nouy all'Ecofin a Bruxelles / Ebs

Circa 50 banche sono pronte a lasciare il Regno Unito a seguito della Brexit. Lo ha dichiarato la responsabile della vigilanza bancaria della Bce, Daniele Nouy, in base alle richieste pervenute all'istituto di Francoforte.

"Alcuni ci hanno contattato già diverse volte per discutere i loro piani di spostamento", ha spiegato Nouy, con 20 istituzioni che hanno già fatto domanda per una licenza bancaria per la zona Euro. 

Secondo il diritto dell'Ue, le banche che desiderano offrire servizi quali depositi e prestiti sono tenute ad avere una filiale indipendente con sede in un paese dell'Ue. Il mercato finanziario di Londra è deciso ad abbandonare la Gran Bretagna, spostando le operazioni o almeno parte delle operazioni in città come Parigi, Francoforte, Dublino o Amsterdam

La Brexit dovrebbe essere completata alla fine di marzo 2019. Diverse banche straniere, in particolare dal Giappone, hanno già deciso di trasferirsi a Francoforte, la capitale finanziaria tedesca. Le stime di quanti bancari potrebbero arrivare a Francoforte da Londra variano da qualche migliaio a decine di migliaia.

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I “gusci vuoti”

Sempre Nouy, ha espresso preoccupazione perchè alcune banche britanniche si starebbero trasformando in società di investimento che sono fuori dal perimetro della vigilanza bancaria. In questo modo, tali banche stanno cercando di posticipare la richiesta di una licenza per operare nell'area Euro. Per ottenere una licenza bancaria occorrono sei mesi: se tutte le banche si affolleranno mano mano che ci si avvicina alla Brexit si rischia un intoppo. Da tempo la Bce ha indicato che i trasferimenti delle banche britanniche non possono dare origine a “gusci vuoti”.

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