Moscovici ironico su Salvini: "Svolta europeista? Bene che si renda conto". E sul Mes...

Il commissario Ue uscente all'Economia difende la riforma del Fondo salva-Stati: "Protegge le banche italiane. Convergenze con Conte e Gualtieri". Il leader della Lega: "Noi sempre contrari"

Per Matteo Salvini l'Italia non uscirà dall'Euro? "Vedo in modo molto favorevole il fatto che comunque un leader di un Paese europeo si renda conto dell'importanza di rimanere nell'Eurozona". Con molta diplomazia e non poca ironia, Pierre Moscovici, commissario Ue uscente all'Economia, commenta la 'svolta di Salvini' sulla moneta unica.

In un'intervista rilasciata a ottobre, infatti, il leader della Lega aveva detto che l'appartenenza dell'Italia all'Euro è irreversibile. Parole dietro le quali in molti hanno visto una mossa dell'ex ministro per avvicinarsi al Partito popolare europeo e sfuggire all'isolamento politico in Ue cui i sovranisti sono a oggi relegati."Non è un segreto che Salvini e io non siamo sempre d'accordo sul piano politico, anzi è il meno che si possa dire", ha esordito Moscovici rispondendo a una domanda di una giornalista, per poi aggiungere: "Sono davvero convinto che la permanenza nell'Eurozona sia un elemento di forza per l'Italia".

Il commissario Ue ha poi affrontato il tema della riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità o Fondo salva-Stati che dir si voglia, fortemente contestata dallo stesso Salvini, ma anche dalle banche italiane. Critiche infondate, secondo Moscovici, che ricorda poi come il leader della Lega fosse al governo quando è stato scritto: "Il testo del trattato che riforma il Meccanismo europeo di stabilità è un testo che è già stato accettato nel mese di giugno anche da parte del governo precedente, malgrado ci fossero persone, nel governo precedente, che oggi ne parlano in modo del tutto diverso", ha spiegato il commissario. "Tutti auspicano che il debito italiano si riduca, perché è troppo elevato, ma nessuno vuole mettere sotto tutela il Paese", ha aggiunto.

Secondo Moscovici, l'Italia non rischia di trovarsi costretta a ristrutturare il suo debito in condizioni tragiche come quelle patite dalla Grecia: "Abbiamo evitato una deriva dannosa che altri avrebbero voluto, un automatismo nella ristrutturazione del debito che sarebbe stata, questa si', dannosa". Per il politico francese, inoltre, la riforma introdurrebbe dei vantaggi per le banche italiane: "Non capisco percheé l'Italia dovrebbe considerare" il Mes "un problema, è piuttosto un aiuto e un progresso per sistema bancario italiano". Il riferimento è alla misura in qualche modo collegata alla riforma del Mes che riguarda l'introduzione di un backstop per il fondo di risoluzione delle banche, ossia una sorta di 'ammortizzatore' comune europeo che eviterebbe il crollo di istituti in difficoltà. 

Questa linea, secondo Moscovici, sarebbe condivisa in buona parte anche con il premier Giuseppe Conte e con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri: "Ho parlato con Conte e Gualtieri, abbiamo scambiato nostre idee sul Mes e trovato di avere parecchie convergenze tra noi. Bisogna affrontare l'argomento senza tabù. E' normale porsi delle domande e approfondire, ma non va bene deformare la realtà", ha concluso.

La realtà, almeno quella che è emersa oggi al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi proprio sul Mes, è che nel governo ci sono non pochi dubbi sulla riforma del fondo salva-Stati. Gualtieri avrebbe difeso il testo, sostenendo che del resto anche Salvini, da ministro, lo aveva avvallato. "Gualtieri? - ha risposto a stretto giro il leader della Lega - E' stato informato male e dunque ignora che sul Mes la Lega, compreso il sottoscritto, ha sempre espresso netta contrarietà. Chieda pure al suo predecessore Tria che si è vantato, anche pubblicamente, di aver ostacolato la Lega e di aver fatto passare la sua linea", ha concluso

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