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Domenica, 14 Aprile 2024
Il tour / Ucraina

Cosa ha ottenuto Zelensky nella sua missione in Europa

Il presidente ucraino ha sottoscritto un patto con Scholz e uno con Macron e vedrà diversi altri leader europei e mondiali per assicurare che continui il sostengo al Paese nella guerra contro la Russia di Putin

Volodymyr Zelensky è impegnato in un'altra delle sue missioni in giro per l'Europa per assicurare il sostegno degli alleati allo sforzo bellico dell'Ucraina contro la Russia di Vladimir Putin. Il leader di Kiev ha sottoscritto oggi due importanti accordi sulla sicurezza con Germania e Francia, con i quali il Paese si è assicurato un supporto bellico più a lungo termine. Prima si è recato in Germania dove ha firmato con il cancelliere tedesco Olaf Scholz un patto definito "storico" da quest'ultimo. "A due anni dall'inizio di questa spaventosa guerra, oggi inviamo un messaggio molto chiaro al presidente russo: non allenteremo il nostro sostegno all'Ucraina", ha garantito il leader della Spd.

Il patto prevede aiuti militari aggiuntivi e immediati per un valore di 1,1 miliardi di euro che si aggiungono a quelli per 28 miliardi già inviati nel tempo da Berlino. Il cosiddetto "Pacchetto Monaco" si concentra sulla difesa aerea e sull'artiglieria e comprende la consegna di 36 carri armati e obici gommati provenienti da scorte industriali. Si tratta di 18 ulteriori Pzh 2000, che verranno consegnati dal 2026 al 2027 (con munizioni, pezzi di ricambio ma anche addestramento), mentre tra il 2025 e il 2027 verranno inviati altri 18 obici semoventi su ruote Rch 155, che si aggiungeranno ad altrettanti già previsti.

Ci saranno poi 120mila proiettili di artiglieria di calibro 122 millimetri, e nel 2025 Kiev riceverà un secondo sistema per la difesa aerea Skynex e, nel 2024, ulteriori 100 missili Iris-T Sls (oltre a quelli già previsti). Zelensky ha descritto l'accordo come "un documento senza precedenti che garantisce il sostegno tedesco all'Ucraina per un ammontare di 7 miliardi di euro per quest'anno". "Sono grato alla Germania e a tutti i tedeschi per la loro solidarietà con il nostro Paese e il nostro popolo, nonché per tutto il sostegno e l'assistenza", ha aggiunto Zelensky.

Il leader ucraino si è poi recato a Parigi dove ha sottoscritto un altro patto con la Francia di Emmanuel Macron che prevede un fondo di 200 milioni di euro per progetti civili che saranno realizzati da aziende francesi. Il testo comprende impegni anche in campo militare, come una maggiore cooperazione nel campo dell'artiglieria. La Francia si impegna a fornire nel 2024 ''fino a 3 miliardi di euro'' in aiuti militari ''supplementari'' a Kiev, dopo un aiuto stimato a 1,7 miliardi nel 2022 e 2,1 miliardi nel 2023. "Il sostegno fornito all'Ucraina dovrebbe in particolare aiutarla nel processo di integrazione nell'Unione europea e nella Nato", sostiene l'Eliseo in una nota. Parlando con i giornalisti, Macron ha espresso l'"ammirazione" della Francia nei confronti dell'Ucraina e la "determinazione" a sostenere Kiev nel "lungo periodo". "Il nostro sostegno non diminuisce'', ha assicurato il presidente, rendendo omaggio agli ucraini, che si battono anche per la "libertà dell'Europa" e per la difesa "del diritto internazionale".

Il Regno Unito era stato il primo a concludere un simile accordo durante la visita del primo ministro Rishi Sunak a Kiev il 12 gennaio scorso, quando fu sottoscritto un pacchetto del valore di tre miliardi di euro, il più consistente che Londra abbia concesso alla nazione. Paesi più piccoli come l'Estonia e la Lettonia, che si sentono entrambi minacciati dalla vicina Russia, hanno seguito l'esempio annunciando il mese scorso nuovi pacchetti di aiuti militari, tra cui droni e armi di artiglieria. E Berlino e Parigi sono state solo le prime tappa del nuovo tour europeo. Domani (sabato 17 febbraio) Zelensky parteciperà anche alla 60esima Conferenza di Monaco sulla sicurezza, l'incontro annuale chiamato anche "la Davos della Difesa" che si svolge nella città della Germania meridionale. Lì terrà diversi incontri bilaterali tra cui quelli con la vicepresidente statunitense Kamala Harris, con il presidente ceco Petr Pavel, con la premier danese Mette Frederiksen e quello olandese Mark Rutte.

L'Ucraina ha un estremo bisogno di munizioni, in particolare di proiettili d'artiglieria, in quello che potrebbe essere un anno critico per la guerra contro la Russia. I leader europei si sono affannati a offrire maggiore sostegno alla nazione, tra le crescenti preoccupazioni che un pacchetto di aiuti da 60 miliardi di dollari degli Stati Uniti, passato al Senato, possa ancora essere bloccato dai repubblicani alla Camera. Gli accordi di sicurezza fanno parte di una serie di impegni di questo tipo assunti di membri del G7, che si erano impegnati a fornire sostegno militare "a lungo termine" attraverso accordi di sicurezza, e da diversi altri Paesi (dalla Polonia alla Scandinavia) nei confronti dell'Ucraina in occasione di una riunione degli alleati della Nato tenutasi a Vilnius, in Lituania, lo scorso anno. Un'iniziativa vista come un tentativo di compensare la loro riluttanza a far entrare rapidamente Kiev nell'alleanza atlantica.

Da ottobre i Paesi e le istituzioni dell'Unione europea hanno stanziato circa 4,5 miliardi di euro in aiuti militari, finanziari e umanitari all'Ucraina, più del triplo di quanto hanno fatto gli Stati Uniti nello stesso periodo, secondo l'Istituto di Kiel per l'economia mondiale. E questo mese i leader del blocco hanno promesso 50 miliardi di euro tra finanziamenti e prestiti, da spalmare però su un periodo di quattro anni. Al momento però risulta esserci un grande divario tra le promesse e gli stanziamenti effettivi. I Paesi e le istituzioni dell'Ue si sono impegnati a fornire oltre 150 miliardi di dollari in aiuti dall'inizio dell'invasione ma ne hanno stanziati solo la metà, secondo il Kiel Institute. Gli Stati Uniti, invece, hanno stanziato più del 90% dei 73 miliardi di dollari di aiuti promessi finora.

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