Russia, la condanna Ue: "Basta attacchi ad attivisti ambientali e per i diritti umani"

L'Eurocamera ha approvato una risoluzione in cui si chiede anche il rilascio immediato di funzionari e marinai ucraini detenuti nel Paese. Mentre i socialisti pensano a una commissione speciale sui rapporti tra Mosca e alcuni partiti europei. Come la Lega

In uno dei suoi primi atti della nuova legislatura, il Parlamento europeo torna ad alzare la voce contro la Russia di Vladimir Putin. In una risoluzione approvata a larga maggioranza, gli eurodeputati chiedono a Mosca "di liberare senza ulteriore indugio e incondizionatamente tutti i cittadini ucraini detenuti illegalmente e arbitrariamente, sia in Russia che nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina". Inoltre, si invitano le autorità russe a "porre fine in maniera immediata e incondizionata a qualsiasi atto vessatorio, anche a livello giudiziario, nei confronti di tutti gli attivisti ambientali, compresi Alexandra Koroleva e Ekozaschita, e dei difensori dei diritti umani nel Paese, e di garantire in ogni circostanza che essi possano svolgere le loro legittime attività senza impedimento".

Per quanto riguarda i cittadini ucraini detenuti, si tratta dei "tatari di Crimea, i partecipanti alla manifestazione pacifica nella piazza Rossa del 10 luglio 2019, detenuti di recente, i cittadini ucraini detenuti con accuse di matrice politica e i 24 membri dell'equipaggio delle navi della marina ucraina che sono stati sequestrati, nei pressi dello stretto di Kerch, dalle forze militari russe il 25 novembre dello scorso anno".

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La risoluzione arriva nei giorni in cui i socialdemocratici, per voce dell'ex ministro italiano Carlo Calenda, hanno annunciato l'intenzione di far istituire una commissione parlamentare speciale per indagare sui rapporti tra Mosca e alcuni partiti europei, come la Lega. Secondo quanto riferito da Calenda, le difficoltà del Carroccio in seno al Parlamento europeo, dove sono stati esclusi dalle cariche di peso della Camera, sarebbero legate proprio ai sospetti di legami finanziari tra il partito e autorità russe. "Siccome non è l'unico caso, abbiamo chiesto al gruppo S&D, che la proporrà, l'istituzione di una commissione speciale per analizzare le influenze russe e di altre potenze straniere sulle elezioni europee", ha spiegato Calenda. 
 

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