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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Venti di guerra

Nessun 'vero' ritiro, la Nato contro Mosca: "Cercano pretesto, ma difenderemo l’Ucraina"

Stoltenberg avverte Kiev: "La Russia potrebbe attaccare senza preavviso". Poi mette in guardia sugli agenti segreti nel Donbass in cerca di "una scusa" per invadere il territorio ucraino

I movimenti delle truppe russe che in molti hanno salutato come un allentamento della tensione non convincono la Nato. Lo ha ribadito il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine della due giorni di riunioni a Bruxelles tra i ministri della Difesa della Nato. Non solo gli Alleati non credono alla buonafede di Vladimir Putin, ma sono anzi preoccupati che gli scontri delle ultime ore tra forze ucraine ed esercito russo facciano parte della strategia del Cremlino per legittimare l’eventuale invasione.

Russia-Ucraina, ultime notizie sulla crisi e sul rischio guerra

“Siamo preoccupati - ha ammesso Stoltenberg parlando coi giornalisti - del fatto che la Russia stia cercando di mettere in scena un pretesto” al quale poter rispondere con “un attacco armato contro l’Ucraina”. Tuttavia, ha proseguito il numero uno della Nato, “non ci sono ancora certezze sulle reali intenzioni della Russia”. 

"Quello che sappiamo - ha aggiunto - è che la Russia ha accumulato la più vasta presenza di forze armate in Europa da decenni". E le notizie delle ultime ore non sembrano tranquillizzare i governi della Nato, dal momento che lo stesso Stoltenberg è tornato a chiedere “un ritiro effettivo” dei soldati russi che “dalla scorsa primavera si sono ammassati ai confini con l’Ucraina” e poi hanno fatto diverse manovre “all’interno e all’esterno” della zona calda senza mai abbandonarla completamente. 

"Sappiamo anche che ci sono molti agenti dell'intelligence russa in Ucraina, come nella regione del Donbas", dove nella nottata ci sono stati i primi conflitti a fuoco con gli ucraini. La missione dei servizi segreti russi nella regione, ha precisato Stoltenberg, sarebbe quella di “offrire una scusa a Mosca per invadere l’Ucraina”. Un’invasione che, secondo Stoltenberg, potrebbe avvenire “anche senza preavviso”. In questo caso, "l’autodifesa è un diritto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e gli Alleati stanno aiutando l'Ucraina a difendere questo diritto", ha sottolineato il numero uno della Nato, facendo capire che le forniture belliche e gli aiuti economici a Kiev non si interromperanno. 

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