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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Il giallo / Belgio

Un 45enne italiano travolto e ucciso in un parcheggio in Belgio: c'è la svolta

La vittima sarebbe stata condannata in passato per traffico di armi e droga. Ma l'omicidio non sarebbe legato alla malavita

Svolta nell'inchiesta sulla morte di Salvatore Russo, il 45enne di Raffadali (Agrigento) che è stato investito e ucciso giovedì pomeriggio da un'auto nel parcheggio del centro commerciale Cora di La Louvière, in Belgio. L'omicida, secondo quanto riportano i media locali, sarebbe un ventenne del posto che si è costituito alla polizia, per essere poi rilasciato.

In un primo momento, gli inquirenti avevano pensato a un agguato mafioso. Russo, infatti, sarebbe già noto alle forze dell'ordine e sarebbe stato condannato per traffico di droga e armi, stando a quanto riportano i media belgi. Ma i nuovi elementi emersi in seguito alla confessione del giovane fanno propendere per una banale lite culminata in tragedia.

Stando alla versione del 20enne belga, Russo lo avrebbe aggredito mentre si trovavano al parcheggio: prima gli avrebbe chiesto il telefono, poi lo avrebbe inseguito finché questi non è riuscito a rifugiarsi all'interno dell'auto. Russo sarebbe poi salito sul cofano della vettura del ventenne e avrebbe strappato il tergicristallo. Da lì l'investimento, la fuga e la morte su cui ci sono tanti aspetti da chiarire.

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