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Giovedì, 30 Maggio 2024
Il caso / Germania

Espulsioni rapide per i migranti che sostengono Hamas: anche un calciatore nel mirino

Pugno duro di Berlino. La ministra degli Interni Faeser: "Utilizzeremo tutte le opzioni legali per espellere i sostenitori dei terroristi". Polemiche su Noussair Mazraoui

Espulsioni rapide e stop alle naturalizzazioni per i migranti che sostengono Hamas. La Germania annuncia il pugno duro nei confronti dei cittadini stranieri che in questi giorni hanno manifestato il loro sostegno all'organizzazione terroristica palestinese dopo gli attacchi a Israele. La ministra degli Interni Nancy Faeser, esponente del partito di centrosinistra Spd, sta verificando l‘impianto giuridico per attuare rimpatri veloci e bloccare il rilascio dei passaporti tedeschi. 

"Utilizzeremo tutte le opzioni legali per espellere i sostenitori di Hamas", ha dichiarato Faeser. Sulla stessa linea il leader del suo partito, Lars Klingbeil, che ha chiesto anche una stretta sulle naturalizzazioni. "La naturalizzazione è l'impegno più forte nei confronti del nostro Paese. A chiunque non condivida i nostri valori, a chi sostiene l'antisemitismo e il terrorismo, verrà negato il passaporto tedesco. Tutti devono saperlo", ha detto Klingbeil.

Il conflitto tra Israele e Hamas in diretta

Le dichiarazioni di Faeser e Klingbeil arrivano nel mezzo delle polemiche per le manifestazioni pro-Palestina che hanno visto una larga partecipazione in giro per la Germania. A differenza della Francia, Berlino non ha vietato tali manifestazioni. Ad alimentare il dibattito c'è anche la posizione del calciatore marocchino del Bayern Monaco, Noussair Mazraoui, che su Instagram ha condiviso un video in cui si augura la "vittoria" dei palestinesi.

Nella clip si vede l'immagine di una bandiera della Palestina sventolante accompagnata da una voce fuori campo simile a una preghiera che dice: "Dio, aiuta i nostri fratelli perseguitati in Palestina, affinché ottengano la vittoria. Che Dio abbia pietà dei loro morti, Dio guarisca i loro feriti". Il calciatore ha poi chiarito la sua posizione: "Lavorerò per la pace e la giustizia in questo mondo. Ciò significa che sarò sempre contro ogni tipo di terrorismo, odio e violenza", ha detto in un post. "Oggi non si tratta di quello che penso io o di quello che pensi tu, ogni giorno vengono uccise persone innocenti a causa di questo terribile conflitto. Dobbiamo tutti essere contrari e parlare apertamente contro di esso", ha aggiunto. Ma il chiarimento non è bastato a spegnere le polemiche, e un politico di centrodestra ha chiesto l'espulsione dal Paese di Mazraoui.

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