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Giovedì, 22 Febbraio 2024
la decisione / Svezia

Auto a benzina e diesel fuori dal centro città. Il piano che fa infuriare le aziende automobilistiche

Dovrebbe entrare in vigore entro il 2025 a Stoccolma, con eccezioni per ambulanze, polizia e invalidi. L'obiettivo è di accelerare il passaggio ai veicoli elettrici

La città di Stoccolma bandirà le auto a benzina e diesel da alcune aree principali del centro cittadino. La norma entrerà in vigore a partire dal 2025 con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria e ridurre il rumore del traffico. Il piano, che è stato presentato il 10 ottobre, prevede una "zona ambientale" estesa su 20 isolati del centro della capitale svedese in cui si concentrano le vie dello shopping di fascia alta e alcuni degli immobili utilizzati per gli uffici più costosi del Paese.

A promuovere l'iniziativa è il Partito dei Verdi, che fa parte della coalizione di governo di partiti di sinistra e ambientalisti che governa il Consiglio comunale di Stoccolma. In questo modo i politici sperano di velocizzare il processo di acquisto di automobili elettriche al posto di quelle a combustione. "Oggi l'aria di Stoccolma provoca malattie polmonari ai bambini e la morte prematura degli anziani. È una situazione assolutamente inaccettabile", ha dichiarato in un comunicato Lars Stromgren, il vicesindaco dei Verdi per i trasporti.

La zona ambientale consentirà la circolazione solo alle auto totalmente elettriche, con eccezioni per i furgoni più grandi, dato che sarà autorizzato il passaggio dei veicoli ibridi. Ci sono poi delle vere e proprie esenzioni che riguardano le ambulanza, i veicoli della polizia, nonché le auto il cui conducente o passeggero ha una disabilità documentata. La zona ambientale dopo la sua introduzione iniziale dovrebbe essere ulteriormente ampliata. Il piano ha scatenato le critiche delle aziende automobilistiche, che lo ritengono eccessivo. Secondo loro chi governa la città dovrebbe concentrare maggiori investimenti nei punti di ricarica elettrica, in maniera tale da indurre un cambiamento su base volontaria.

Dal 2035 la vendita di auto con motori a combustione sarà bandita dall'Unione europea, ma c'è una fortissima competizione per assicurarsi fette di mercato. I produttori europei stanno rincorrendo lo sviluppo tecnologico del settore, ma si trovano in uno stadio meno avanzato sia rispetto ai concorrenti asiatici che a quelli statunitensi, come la Tesla, ampiamente sovvenzionati dai rispettivi Stati. In questo momento il Paese più all'avanguardia nella produzione di componenti è la Cina, per cui tutta l'industria europea dipende dal gigante asiatico.

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