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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La carica

Il commissario Reynders punta alla guida del Consiglio d'Europa

Il rappresentante belga dell'esecutivo comunitario candidato alla leadership dell'organizzazione internazionale per i diritti umani con sede a Strasburgo. Ci aveva già provato nel 2019 senza successo

Il Commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, è determinato a diventare il Segretario generale del Consiglio d'Europa. Il membro belga dell'esecutivo comunitario, è stato messo in congedo non retribuito per poter così dedicarsi alla campagna, nella quale si dovrà confrontare con l'ex presidente svizzero Alain Berset e l'ex ministro della cultura estone Indrek Saar, gli altri due candidati selezionati per il posto dopo i colloqui svoltisi con tutti i candidati la scorsa settimana.

Originario del Belgio, Paese attualmente in carica della presidenza del Consiglio dell'Unione europea, Reynders si era precedentemente candidato nel 2019, ma fu sconfitto dalla croata Marija Pejčinović Burić, attuale segretaria generale. Prima di assumere l'incarico di Commissario europeo per la Giustizia nella Commissione presieduta da Ursula von der Leyen, ha ricoperto diverse posizioni di rilievo all'interno del governo belga, tra cui vice primo ministro e ministro degli affari Esteri e della Difesa. Per la nomina a segretario generale, a decorrere dal 18 settembre 2024, Reynders sarà in competizione con l'ex presidente svizzero Alain Berset e l'ex ministro della Cultura estone Indrek Saar.

Fondato nel 1949 con l’obbiettivo di prevenire il ripetersi delle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, il Consiglio d'Europa, situato a Strasburgo non è una istituzione dell'Unione europea, ma un'importante organizzazione internazionale a difesa dei diritti umani. Con 46 Stati membri, che includono tutti i Paesi europei tranne Bielorussia e Kosovo, il Consiglio promuove la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto in Europa. Serve da forum per la cooperazione tra governi, facilitando lo scambio di buone pratiche e l'adozione di standard comuni per la protezione dei diritti fondamentali. Tra le sue principali responsabilità, il Consiglio d'Europa sovraintende la gestione della Corte europea dei Diritti dell'uomo.

In preparazione alla campagna elettorale, a partire dal 25 aprile, Reynders prenderà un congedo non retribuito. Come specificato nel comunicato della Commissione, fino a tale data, il belga si impegna a non partecipare "direttamente o indirettamente a qualsiasi attività legata alla campagna elettorale" e a garantire che "nessuna attività di questo tipo sia condotta a suo nome". Resta in vigore il Codice di condotta dei membri del Collegio dei commissari, che include l'obbligo di non utilizzare risorse umane o materiali della Commissione. Rimane però autorizzato ad adottare "qualsiasi misura aggiuntiva che possa essere necessaria per evitare qualsiasi percezione di conflitto di interessi".Per essere selezionato per il posto, Reynders dovrà ottenere il sostegno della maggioranza dei Stati membri del Consiglio d'Europa. Il voto finale è previsto per la sessione del 24-28 giugno. 

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