Sabato, 13 Luglio 2024
Dichiarato lo stato d'emergenza / Spagna

Acqua razionata per 6 milioni di persone: in Catalogna la peggior siccità di sempre

Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza in 202 comuni, compresa Barcellona: dal 2 febbraio limitazioni ai consumi anche nelle case. "Da tre anni non piove quanto servirebbe"

La Catalogna sta vivendo la peggiore siccità mai registrata da quando sono iniziate le misurazioni, più di un secolo fa, nel 1916. Lo stato d'emergenza scatterà venerdì 2 febbraio per Barcellona e altri 200 comuni, che si uniranno ai 37 di Girona e Tarragona, dove già era in vigore. 

Lo ha annunciato il presidente della Generalitat, Pere Aragonès, in una conferenza stampa straordinaria: "La crisi climatica ci sta mettendo alla prova come durante la pandemia", ha dichiarato. Le restrizioni ai consumi idrici riguardano un totale di 6 milioni di persone e si estendono all'agricoltura, alle attività ricreative, industriali e anche agli usi domestici.

Il limite di 200 litri a testa ogni giorno: una doccia ne consuma in media 100

L'emergenza attuale rappresenta la fase peggiore prevista dal Piano speciale per la siccità (PSE) in cui vengono applicate le restrizioni più severe. Nell’agricoltura l’irrigazione sarà ridotta dell’80%, negli allevamenti la riduzione dei consumi è fissata al 50 per cento e nelle industrie al 25. Limitazioni anche per piscine e palestre: secondo Mundo Deportivo, ai calciatori delle squadre locali non è più permesso utilizzare le docce nei centri sposrtivi di Barcellona e Girona.

Secondo il piano delle autorità locali, i calciatori hanno la possibilità di fare la doccia a casa per rispettare le misure della Generalitat, ma non potranno utilizzare le docce degli spogliatoi né nelle giornate di allenamento né dopo le partite.

Per i comuni che non rispetteranno i limiti previsti scatteranno delle sanzioni, già applicare in due paesi vicino a Girona. Ogni cittadino non potrà utilizzare più di 200 litri d'acqua al giorno. Cifra che sembrerebbe sufficiente per le esigenze quotidiane, se non che in realtà, stando alle stime dell'Oms, una doccia ne consuma circa 100 litri. Se la situazione dovesse peggiorare ancora (cosa molto probabile guardando all'estate) il Piano speciale per la siccità prevede altri due step di restrizioni, con l’abbassamento del limite di consumo a 180 e poi a 160 litri a persona.

Riserve prosciugate

Come riporta El País, i bacini idrici del sistema Ter Llobregat sono al 15,8% della loro capacità e non sono previste precipitazioni nel medio termine che possano dare respiro alla densa area metropolitana attorno a Barcellona, costretta dall'emergenza. 

"Non avevamo mai affrontato una siccità tanto prolungata, senza pari da quando esistono i rilevamenti pluviometrici: da tre anni non piove quanto ci sarebbe bisogno in Catalogna", ha spiegato Aragonès, affiancato dal consigliere di Azione Climatica, David Mascort. Quest'ultimo ha annunciato la possibilità di un trasferimento d'acqua da altri territori nel caso in cui fosse necessario nei prossimi mesi. L'ipotesi sarà discussa nei prossimi giorni con la ministra per la Transizione energetica, Teresa Ribera.

Una situazione simile era stata registrata in Catalogna nel 2007. In quell'occasione vennero prelevati rifornimenti idrici dalle isole Baleari e da Murcia. 

Barcellona teme l'arrivo dei turisti

Barcellona, come l'Andalusia, prevede un'estate di siccità e restrizioni, ancora più preoccupanti in vista dei flussi turistici dell'estate. Il porto di Barcellona sta preparando le sue strutture per accogliere le navi cisterna che rifornirebbero la città, ma sono soprattutto le navi da crociera a sollevare timori: sono infatti migliaia i turisti che ogni giorno sbarcano a Barcellona dalle navi, e si stima che un passeggero consumi in media tra i 200 ei 400 litri di acqua al giorno.

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