873 milioni di euro per tessere le reti dell'energia in Europa. Via libera a 17 progetti, tra cui lo studio del gasdotto Malta-Italia

I 28 danno il via libera al finanziamento di una serie di progetti volti ad adattare le reti dell'energia alle necessità del futuro. La parte del leone la fa l'interconnessione elettrica Francia-Spagna, 3,68 per verificare la fattibilità della rete del gas tra Sicilia e Malta

Interconnesione elettrica tra Spagna e Francia. © European Union

Tessere le reti dell'energia in Europa. Con questo obiettivo i 28 hanno dato il via libera alla proposta della Commissione europea di investire 873 milioni di euro in progetti europei considerati essenziali per l'infrastruttura energetica. Si tratta di 17 opere invia di realizzazione o in fase di studio di cui 8 nel settore delle infrastrutture elettriche, per un sostegno comunitario di 680 milioni di euro, e 9 in quello del gas, per 193 milioni di euro di finanziamento Ue. L'Italia è interessata per il sostegno allo studio di fattibilità della connessione di Malta alla rete europea del gas: si tratta dei tubi che connettono Malta a Gela e/o ad un impianto di stoccaggio e rigassificazione offshore. A questo studio andranno 3,68 milioni di euro. 

Adattare le infrastrutture europee alle necessità del futuro

"La transizione dell'Europa verso un'economia pulita e moderna, obiettivo dell'Unione dell'energia e una delle priorità della Commissione Juncker", si legge in un comunicato dello stesso esecutivo comunitario, "si sta ora concretizzando sul terreno e uno dei suoi tasselli più importanti è l'adattamento dell'infrastruttura europea alle necessità energetiche future. L'adeguata interconnessione delle linee elettriche e dei gasdotti costituisce l'ossatura di un mercato europeo dell'energia integrato e fondato sul principio di solidarietà". L'obiettivo finale, sostiene Bruxelles, è quello di rendere più competitivo il sistema energetico europeo fornendo a tutti i consumatori europei energia meno costosa e più sicura.

Il grosso dei finanziamenti in Francia e Spagna

Il progetto che ha ricevuto più finanziamenti è quello per la costruzione dell'interconnessione Francia-Spagna nel Golfo di Biscaglia. Il nuovo elettrodotto permetterà di integrare meglio la penisola iberica nel mercato interno dell'energia elettrica. Il progetto, che comprende una sezione in mare di 280 km, utilizza soluzioni tecnologicamente innovative nella progettazione del tracciato sopra il canyon di Capbreton e nella sezione continentale in Francia (interamente posata sottoterra). Il nuovo collegamento arriverà quasi a raddoppiare la capacità di interconnessione tra i due paesi - portandola da 2 800 MW a 5 000 MW - e avvicinerà la Spagna all'obiettivo di interconnessione del 10% (dall'attuale 6%). Questo balzo in avanti permetterà di incorporare maggiormente le energie rinnovabili, fornendo un grande contributo alla transizione all'energia pulita e alla politica dell'UE in questo ambito.

Nel settore energia elettrica, gli altri progetti verranno realizzati in Germania, il SuedOstLink, e in Romania, con un nuovo elettrodotto interno da 400kV tra Cernavoda e Stalpu (RO), che contribuirà ad aumentare la capacità di interconnessione tra Romania e Bulgaria ed aiuterà a integrare l'energia eolica proveniente dalla costa del Mar Nero.

Il gasdotto Malta-Italia

Per il gas a farla da padrona sono Cipro e Malta. 101 milioni sono stanziati per introdurre il gas naturale a Cipro, con il progetto CyprusGas2EU, che metterà fine all'attuale isolamento energetico del paese mediterraneo. E quindi i 3,68 milioni per lo studio del gasdotto tra Malta e l'Italia con l'obiettivo di mettere fine all'isolamento del paese dalla rete europea del gas. L'interconnettore collegherà Malta al mercato italiano, migliorando la sicurezza di approvvigionamento di gas dell'isola analogamente a quanto ha fatto per il settore dell'energia elettrica il cavo di interconnessione sottomarino finanziato da un precedente programma dell'UE.

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