Europa a tutta birra: la produzione torna ai livelli pre-crisi. Italia ultima per consumo

40 miliardi di litri all'anno, 50 miliardi di euro al Pil europeo e 42 miliardi di imposte per gli Stati Ue. Il settore è uscito dal tunnel della crisi, lo certificano i produttori del Vecchio cCntinente. Italia: ultima per consumo ma con fatturato ed occupazione in crescita

Oftoberfest. ANSA /PETER KNEFFEL DEF

La crisi spazzata via da un boccale, anzi, da miliardi di boccali. La produzione di birra nella Ue è uscita dal tunnel tornando, con oltre 40 miliardi di litri, per la prima volta ai livelli del 2008, quando il crack generato da Lehaman Brothers ha fatto sprofondare l'economia mondiale, ed europea in particolare, nel baratro, comprimendo i consumi. I dati di questa resurrezione al gusto di malto e luppolo sono stati forniti oggi da Brewers of Europe, l'associazione dei produttori europei, durante il VII Beer Serves Europe event.

Multinazionali, brasserie regionali e micro-birrifici

Il ritorno ai livelli pre-crisi è il frutto anche di un cambiamento di paradigma nella produzione e nel consumo: accanto al successo dei colossi multinazionali, c'è il consolidamento di fiorenti brasserie regionali e il boom dei micro-birrifici, piccole e medie imprese che spesso usano i macchinari italiani per produrre le loro birre. 

Solo un dato, il numero di posti di lavoro creati dalla birra in Europa - 2,3 milioni secondo le ultime stime -, basta a indicare fino a che punto la birra aiuti a creare crescita e prosperità in tutto il continente". Pavlos Photiades, Presidente di The Brewers of Europe.

Un successo riconosciuto anche dal VicePresidente della Commissione Ue Jyiki Katainen, che ha sottolineato come "competitività, innovazione e investimenti nel settore della birra" abbiano "contribuito al commercio ed alla creazione di posti di lavoro". 

Chi produce ed esporta di più

Quanto ai paesi produttori, Germania, Polonia, Spagna e Regno unito la fanno da padrona, mentre Belgio, ancora Germania, ed Olanda sono i campioni delle esportazioni, per un totale di 8,6 miliardi di litri commercializzati nei paesi terzi. Usa, Cina e Canada i mercati che maggiormente assorbono la birra europea. Tra produzione, distribuzione, commercio, consumo e turismo, la birra porta 50 miliardi di euro all'anno all'economia della Ue e 42 miliardi agli Stati in termini di imposte. 

Italia: in fondo per consumo, ma un settore in crescita

Quanto all'Italia, pur scontando la competizione del vino che ci porta ad essere il paese Ue con il minore consumo pro-capite (sui 38 litri all'anno, in fondo alla classifica assieme ad altri paesi mediterranei come Francia, Grecia e Portogallo, dall'altro lato la Repubblica ceca batte tutti per goleada con oltre 140 litri a testa), il settore è a dir poco effervescente grazie al crescente successo dei micro-birrifici. Una corsa alla birra che ha portato ad un aumento dell'occupazione ad un ritmo di poco inferiore al 10% all'anno negli ultimi 3 anni.  

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