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Sabato, 24 Febbraio 2024
Razzismo / Danimarca

L'Ue condanna i roghi del Corano: "Offesa ai musulmani non ha posto in Europa"

Da settimane, esponenti di estrema destra in Svezia e Danimarca bruciano il libro sacro dell'Islam per protestare contro l'immigrazione

"La profanazione del Corano, o di qualsiasi altro libro considerato santo, è offensiva, irrispettosa e una chiara provocazione. Le espressioni di razzismo, xenofobia e relativa intolleranza non hanno posto nell'Unione europea". Lo afferma in una dichiarazione l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in seguito all'aumento dei casi di roghi di Corano in Svezia e Danimarca.

L'ultima azione di questo tipo è avvenuta a Copenaghen, dove un gruppo di estrema destra, i Patrioti danesi, ha dato fuoco a diverse copie del Corano davanti alle ambasciate egiziana e turca. La Turchia ha condannato i "vili attacchi" al libro sacro dell'Islam e ha chiesto alla Danimarca di "prevenire questi atti oltraggiosi". L'Iraq, dopo aver espulso l'ambasciatore svedese giovedì scorso in seguito al rogo del Corano a Stoccolma, ha affermato che il personale dell'ambasciata danese aveva lasciato il Paese.

I governi di Stoccolma e Copenaghen hanno condannato i roghi, ma hanno anche ribadito che queste manifestazioni sono legittime in base alle norme nazionali sulla libertà di espressione. "Continuiamo a difendere la libertà di religione o di credo e la libertà di espressione, all'estero e in patria; ma non tutto ciò che è legale è etico", ha commentato l'Alto rappresentante Ue Borrell nella sua nota. "Il rispetto della diversità è un valore fondamentale dell'Unione europea. Ciò include il rispetto per le altre comunità religiose. Questi atti commessi da singoli provocatori avvantaggiano solo coloro che vogliono dividere noi e le nostre società", conclude Borrell.

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