Mercoledì, 22 Settembre 2021
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L'Ue compra i monoclonali contro il Covid prodotti in Italia: siglato contratto con Gsk

La Commissione europea ha acquistato 220mila dosi del Sotrovimab, autorizzato pochi giorni fa dal ministro Speranza

La Commissione europea ha siglato un contratto quadro di acquisto congiunto con la compagnia farmaceutica britannica Glaxo Smith Kline per la fornitura di Sotrovimab, una terapia per la Covid-19 a base di anticorpi monoclonali, che fa parte delle cinque terapie promettenti individuate dall'esecutivo Ue il mese scorso (l'Ema la sta valutando).

Sedici Stati membri partecipano all'acquisto congiunto di 220mila trattamenti. Sotrovimab, che in Europa è prodotto in uno stabilimento a Parma, può essere utilizzato per pazienti che hanno sintomi lievi della malattia provocata dal Sars-CoV-2 e che non richiedono un supplemento di ossigeno, ma che sono ad alto rischio di sviluppare una forma grave della patologia. Si tratta di "un anticorpo monoclonale SARS-CoV-2 sperimentale. I dati preclinici suggeriscono che ha il potenziale sia per bloccare l'ingresso del virus nelle cellule sane che per eliminare le cellule infette", si legge sul sito della Gsk.

Studi in corso, sottolinea la Commissione, suggeriscono che il trattamento precoce con Sotrovimab può ridurre il numero di pazienti che sviluppano forme più gravi di Covid-19 e che richiedono il ricovero in ospedale, compresi i reparti di terapia intensiva. Si tratta, spiega la commissaria alla Salute Stella Kyriakides, del "secondo contratto quadro che porta ai pazienti terapie a base di anticorpi monoclonali".

L'importo del contratto con Gsk non è riportato nella nota. Finora la Commissione "ha concluso quasi 200 contratti per diverse contromisure mediche, per un valore di oltre 12 miliardi di euro", scrive l'esecutivo Ue. In base al contratto con Gsk, gli Stati membri potranno acquistare Sotrovimab se e quando ne avranno bisogno, una volta che avrà ottenuto o l'autorizzazione di emergenza a livello nazionale oppure l'autorizzazione condizionata Ue dopo l'ok dell'Ema, che ha già dato parere positivo. 

Sui monoclonali è forte l'interesse dell'Italia. Il ministero della Salute aveva dato il via libera al suo utilizzo pochi giorni fa. Mentre nei laboratori della Gsk in Italia si sta sviluppando un monoclonale di seconda generazione che avrebbe dato risultati più che incoraggianti nella prima fase di test, soprattutto per quel che riguarda il contrasto delle varianti del virus. 

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