Pellegrinaggi alla casa di Hitler, e Vienna la trasforma in una stazione di polizia

Da anni il governo austriaco cercava un modo per impedire che diventasse luogo di commemorazioni. Il ministro dell'Interno: "I poliziotti proteggono la libertà dei cittadini"

La casa in Austria cui nacque Adolf Hitler diventerà presto una stazione di polizia. Da anni Vienna stava lottando per impedire che l'edificio diventasse un luogo di pellegrinaggio dei nazisti di tutto il mondo e alla fine ha trovato questa come la soluzione migliore per dissuadere nostalgici di quell'epoca buia anche solo di pensare a metterci un piede dentro.

Lunga battaglia legale

La casa ad angolo che si trova nella città di Braunau, al confine con la Germania, dove il dittatore nacque il 20 aprile 1889, dopo anni di battaglia legale con il proprietario che non la voleva vendere fu requisita dal governo nel 2016. Il modesto edificio era stato preso in affitto dal ministero degli interni austriaco a partire dal 1972 per impedirne l'uso improprio ed venuva subaffittato a varie organizzazioni di beneficenza, tra cui dal 2011 un centro di assistenza per disabili.

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Mai commemorare il nazismo

Poi a novembre l'idea di farne una stazione di polizia “per mandare un segnale chiaro che questo non diventerà mai un luogo per commemorare il nazismo”, affermò l'allora ministro degli Interni Wolfgang Peschorn. Ora il progetto è stato ufficialmente affidato agli architetti della Marte, che hanno battuto 11 concorrenti in una gara per la la ristrutturazione che dovrebbe essere completata verso la fine del 2022 e che avrà un costo di circa 5 milioni di euro. “La polizia è custode delle libertà fondamentali dei cittadini. Gli agenti di polizia si vedono come partner dei cittadini e come coloro che ne proteggono la libertà, il diritto di riunione e la libertà di parola”, ha spiegato l'attuale ministro dell'Interno, Karl Nehammer, nel motivare la decisione.

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