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Martedì, 16 Aprile 2024
Il caso / Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca estrada negli Usa un sospetto killer al servizio dell’Iran

L'uomo, Polad Omarov, è accusato di aver provato ad uccidere per conto di Teheran la giornalista statunitense Masih Alinejad, da sempre critica con il regime

Un uomo, sospettato di essere un killer al servizio dell'Iran con il compito di uccidere membri dell'opposizione in esilio, è stato estradato dalla Repubblica Ceca agli Stati Uniti. Polad Omarov, arrestato nel gennaio dello scorso anno, è stato consegnato ai rappresentanti delle autorità di Washington all'aeroporto Václav Havel di Praga questa mattina (mercoledì 21 febbraio), dopo che le sue istanze di appello contro la decisione sono state tutte respinte. Omarov, insieme a Rafat Amirov e Khalid Mehdiyev, è accusato di omicidio su commissione e riciclaggio di denaro in relazione al loro presunto coinvolgimento nel tentato assassinio, supportato da Teheran, di Masih Alinejad, giornalista e critica del governo iraniano, cittadina degli Stati Uniti e residente a New York.

Il piano

Secondo quanto riportato da Reuters, già nel 2021 i pubblici ministeri americani avevano accusato tre presunti agenti dell'intelligence iraniana di complottare per rapire l’attivista. In seguito al fallimento di questo piano, i tre si sarebbero scambiati informazioni sulla vittima, poi Amirov e Omarov avrebbero fornito 30mila dollari in contanti a Mehdiyev, soldi che sono stati utilizzati per l'acquisto di un fucile d'assalto e munizioni. Mehdiyev avrebbe poi sorvegliato il quartiere della giornalista per diversi giorni nel luglio 2022, prima di essere fermato dalla polizia per una violazione del codice della strada, ed essere arrestato dopo essere stato trovato in possesso dell'arma.

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha descritto le accuse come parte di "un inquietante schema promosso dal governo iraniano per uccidere, torturare e intimidire al silenzio gli attivisti che si battono per i diritti fondamentali e le libertà degli iraniani in tutto il mondo". Alinejad  ha affermato che il tentativo di assassinio dimostrerebbe che l'Iran è terrorizzato dalle donne che rivendicano i propri diritti: "Hanno paura del loro stesso popolo," ha detto. "Come milioni di altri, desidero la libertà per il mio Paese. Non merito di morire per questo", ha aggiunto. 

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