Rissa tra turisti e polizia, in Belgio accesso alle spiagge limitato ai residenti

Guerra ai visitatori "mordi e fuggi" dopo una bagarre scoppiata dopo che alcuni giovani erano stati richiamati per il mancato rispetto delle regole di civiltà e del distanziamento sociale

Immagini da YouTube

Il Belgio non è certo famoso per la bellezza delle sue spiagge, ma con il caldo e le limitazioni ai viaggi dovute alla pandemia di coronavirus, anche la costa del mare del nord è più che mai attrattiva per i turisti, almeno quelli nazionali.

Ma in una delle località più amate, la fiamminga Blankenberge, cittadina a circa 15 chilometri a nord di Bruges, il mancato rispetto delle regole della civile convivenza e quello delle misure di distanziamento sociale ha portato a un intervento della polizia che è finito in una vera e propria bagarre che ha sconvolto il Comune al punto tale di portarlo a decidere di vietare da ora l'ingresso alle sue spiagge ai non residenti. Quattro poliziotti sono rimasti feriti e tre persone alla fine sono state arrestate.

L'episodio è avvenuto sabato e i video che lo mostrano sono diventati subito virali. Le immagini mostrano diversi bagnanti che attaccano le forze dell'ordine a anche altri bagnanti con sedie e e ombrelloni. I problemi sarebbero nati quando uno dei bagnini avrebbe chiesto a un gruppo di 40 giovani di abbassare la musica e di non ammassarsi per rispettare le distanze di sicurezza in una spiaggia dove anche sul lungomare è obbligatoria la mascherina. Al loro rifiuto, avvenuto in maniera a dir poco maleducata, il bagnino ha chiesto l'intervento della polizia ma l'arrivo dei primi agenti sul posto ha avuto l'effetto indesiderato di scaldare ancora di più gli animi. Gli agenti hanno quindi chiamato immediatamente rinforzi per sedare quella che nel frattempo era diventata una vera e propria rissa.

Sconvolta dall'accaduto la sindaca della città, Daphné Dumery della N-VA (una sorta di Lega belga), ha deciso la linea dura e stabilito il blocco dell'arrivo dei tren in città dalle 9 alle 16 e maggiori controlli su tutti gli altri mezzi di trasporto. “Quelli che vorrano venire in città dovranno dimostrare di avere una ragione importante”, ha spiegato la politica che ha definito “terribile, quello a cui hanno dovuto assistere e subire tante famiglie con i loro figli”. La linea dura contro i vacanzieri "mordi e fuggi", è stata poi anche estese a diverse città fiamminghe e località balneari della costa belga, come Knokke-Heist, che pure hanno dichiarato il divieto ai "turisti di un giorno" per "garantire la sicurezza pubblica" delle città.

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