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George Clooney attacca Orban: “In Ungheria solo rabbia e odio”. La replica: “Consigliato da Soros”

L'attore holliwoodiano si schiera contro l'esecutivo di Budapest. La replica: "Sei un bravo attore, ma non fare l'oracolo politico globale”

Dallo scenario apocalittico di un film di fantascienza alla realtà politica. L'attore hollywoodiano George Clooney si è reso protagonista di uno scontro con il primo ministro ungherese Viktor Orban, colpevole - secondo la celebrità statunitense - di avere trasformato il suo Paese in un esempio di “rabbia e odio” sotto gli occhi di tutto il mondo.

L'accusa

In un'intervista con il settimanale GQ, pubblicata la scorsa settimana, Clooney ha parlato delle riprese del suo prossimo film di fantascienza The Midnight Sky, in cui interpreta uno scienziato in uno scenario post-apocalittico ambientato nel 2049. “Questa potrebbe benissimo essere la nostra realtà tra 30 anni se si permette a quel tipo di odio di peggiorare”, ha detto Clooney con riferimento alla politica di alcuni Paesi. “Vai nel Brasile di Bolsonaro o nell’Ungheria di Orbán, e guardati attorno” ha accusato l’attore. Nei due Paesi non si vede altro che “molta rabbia e odio”.

La replica

Il Governo di Orban, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, ha reagito a muso duro definendo i commenti di Clooney “sciocchi”.  “George Clooney è un bravo attore, quindi merita rispetto, ma nessuno dovrebbe trattarlo come un oracolo politico globale”, ha detto Tamas Menczer, portavoce del Governo ungherese, al canale HirTV. Secondo Budapest, l’attore holliwoodiano “ha persone che gli sussurrano nelle orecchie”. Un altro portavoce del Governo ha accusato l'attore di aver espresso il messaggio a favore dell'immigrazione portato avanti dal miliardario filantropo statunitense di origine ungherese George Soros, bersagliato regolarmente dall’esecutivo di Budapest. 

L'Ungheria post-sovietica

"La macchina della propaganda di Orban sta mentendo, punto”, è stata la contro-replica di Clooney tramite il suo agente. L’attore ha precisato di aver visitato l'Ungheria all'inizio degli anni 2000 e di essersi trovato di fronte e un Paese che era “il fulgido esempio” di “successo democratico” dopo la caduta dell'Unione Sovietica. “Attendo con ansia il giorno in cui l'Ungheria abbraccerà ciò che era una volta”, ha concluso Clooney.

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