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Lunedì, 28 Novembre 2022
La relazione dell'Aea

L'aria più inquinata d'Europa è al Nord Italia: 11 città nella Top20 dello smog

Cremona e Padova sul podio, battute solo dalla polacca Nowy Sacz. A Sassari, invece, il livello di Pm2,5 più basso del Balpaese. I dati dell'Agenzia Ue per l'ambiente

Avere 11 città nella top20 di una classifica europea dovrebbe essere motivo di orgoglio. Se non fosse che la graduatoria indica i centri urbani con la qualità dell'aria peggiore nell'Ue. E due di essi, Cremona e Padova, hanno fatto registrare un primato nel primato, ossia l'aver superato per due anni di fila il valore limite europeo per il particolato fine, il Pm2,5. Solo la polacca Nowy Sacz ha fatto peggio. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento della mappa dell'inquinamento dell'Aea, l'Agenzia europea per l'ambiente.

Nella mappa, sono calcolati i livelli di inquinamento di 344 città dell'Ue in base alla concentrazione di polveri ultrasottili, il Pm 2,5. Non si tratta dell'unico parametro utile a comprendere la qualità dell'aria, ma secondo la stessa Aea, il particolato fine è, tra le componenti dello smog, quella a cui vengono attribuite la maggior parte delle morti premature in Europa legate all'inquinamento. In Italia, per esempio, su 69mila decessi stimati nel 2019, ben 49mila avevano a che fare con il Pm 2,5.  

Per questo, l'Ue ha fissato un limite massimo annuale da non superare per le polveri ultrasottili, 25 microgrammi per metro cubo. Come dicevamo, Cremona (25,7) e Padova (25,3) lo hanno superato tra il 2020 e il 2021, nonostante la pandemia di Covid abbia ridotto l'impatto dei trasporti sulla qualità dell'aria. Ma a preoccupare è in generale il Nord Italia. Al quarto posto della classifica delle città più inquinate d'Europa c'è Venezia, di poco sotto il limite (24,6), seguita da Vicenza. Al settimo posto troviamo Brescia. Scorrendo la graduatoria, nella top20 compaiono anche Asti, Verona, Treviso, Pavia, Piacenza e Alessandria.

Tra le 20 città più inquinate, l'Italia "vanta" il maggior numero di centri urbani, seguita dalla Polonia (8). In pratica, fatta eccezione per la croata Slavonski Brod, sono questi due Paesi a dominare la classifica dello smog europeo. Dall'altro lato della graduatoria, l'unica buona notizia italica è rappresentata da Sassari, la città italiana con l'aria più pulita, che si è piazzata al 16esimo posto tra i centri europei con meno concentrazioni di Pm2,5. (5,5 microgrammi per metro cubo, quasi al di sotto della soglia che l'Oms ritenga metta al sicuro i cittadini da conseguenze gravi per la salute).

Secondo l'utima relazione dell'Aea sull'inquinamento atmosferico in Europa, "nel 2020 (ultime informazioni disponibili), poco meno della metà degli Stati membri ha rispettato tutti i propri impegni nazionali di riduzione delle emissioni". Sulla base dell'analisi dei dati forniti dagli Stati membri e non ancora completamente verificati dalla Commissione, "la relazione ha rilevato che la sfida più grande rimane la riduzione delle emissioni di ammoniaca dall'agricoltura , con 11 Stati membri che devono ridurre i propri livelli di emissioni. Solo 13 Stati membri hanno rispettato i propri impegni per ciascuno dei cinque principali inquinanti (ossidi di azoto, composti organici volatili diversi dal metano, ammoniaca, anidride solforosa e PM 2,5 ). Quattordici Stati membri non hanno rispettato i propri impegni di riduzione delle emissioni per almeno uno dei cinque principali inquinanti atmosferici", conclude l'agenzia per l'ambiente.µ

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