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Martedì, 29 Novembre 2022
L'allarme / Germania

Troppo inquinamento in Germania, i tedeschi fanno causa al governo

Secondo l’accusa Berlino starebbe mettendo in pericolo la salute dei cittadini violando i loro diritti fondamentali

In Germania un gruppo di cittadini ha deciso di fare causa al governo per i problemi di salute causati dal diffuso inquinamento atmosferico. Secondo i ricorrenti, il mancato allineamento con le nuove linee guida redatte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha abbassato i valori ritenuti accettabili del 75 per cento, lascerebbe la salute loro e dei loro figli alla mercé dell'inquinamento e violerebbe i loro diritti fondamentali.

Sebbene negli ultimi anni l'inquinamento in Germania sia diminuito in modo significativo e ora sia spesso conforme alle leggi dell'Ue, il cambiamento delle linee guida da parte dell’Oms, implica che, sebbene le città non siano più illegalmente inquinate (le regole dell’Organizzazione non sono vincolanti, a differenza di quelle imposte da Bruxelles), questo non significa che l'aria sia completamente pulita.

I ricorrenti, sette in totale, provenienti dalle quattro città più inquinate della Germania e supportati dalle Ong Umweltbundesamt e ClientEarth ,comprendono genitori che agiscono per conto dei loro figli e diversi malati di asma e chiedono al governo di intervenire immediatamente per inasprire le leggi.

"Sto agendo per i miei due figli. Meritano di crescere sani: vivere in città non dovrebbe condannarli ad ammalarsi a causa dell'inquinamento atmosferico e a portarne con sé l'impatto per il resto della vita”, ha spiegato Constanze, una delle cittadine ad aver sporto denuncia. "Il mio obiettivo con questa sfida è prevenire altri danni evitabili alla salute delle persone a causa dell'inquinamento atmosferico: è dovere del nostro governo proteggere i miei figli e tutti noi", ha continuato.

"In qualche modo siamo finiti a vivere in un mondo in cui i trasporti e l'industria sembrano avere più diritti delle persone stesse” ha dichiarato Irmina Kotiuk, avvocato di ClientEarth. “L'entità del problema è chiara: ogni anno emergono sempre più dati su quante persone sono colpite dall'inquinamento atmosferico, su quante muoiono precocemente e sulla miriade di modi in cui respirare aria tossica può danneggiare e alterare il nostro corpo. Eppure, mentre ci sono alcuni campioni locali, i governi nazionali sono dolorosamente lenti nell'affrontare il problema", ha continuato.

"C'è sempre stato un ritardo epico quando si è trattato di far rispettare ai Paesi dell'UE la legge sull'inquinamento atmosferico: devono agire ora per evitare che altre vite vengano rovinate inutilmente e che altri bambini portino con sé l'eredità dell'aria sporca per tutta la vita", ha affermato Kotiuk. "Ciò che serve è semplice: allineare le leggi nazionali sulla qualità dell'aria con la scienza definita dai maggiori esperti mondiali. Questo è il minimo indispensabile che i nostri leader dovrebbero fare per proteggere le persone", ha concluso.

L'Ue sta attualmente riformando la sua principale legge sulla qualità dell'aria - la Direttiva sulla qualità dell'aria ambiente (Aaqd) - che stabilisce le soglie massime di inquinamento per l'intero blocco. Tuttavia, una volta approvata, il processo di adozione e attuazione farà sì che gli Stati membri dell'UE non saranno obbligati a rispettare i nuovi limiti per diversi anni.

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