Venerdì, 30 Luglio 2021
Ambiente

"Le inondazioni diventeranno fino a 14 volte più frequenti nei prossimi decenni": l'allarme dei ricercatori

Il riscaldamento dell'atmosfera causato dai gas serra contribuisce a questo tipo di fenomeni già noti tra gli scienziati come "tempeste lente". L'appello degli esperti: "Cambiamo comportamenti e riduciamo le emissioni"

Alluvioni causate da violente piogge come quelle che hanno colpito la Germania e il Belgio la settimana scorsa potrebbero diventare molto più frequenti in tutta Europa e nel mondo a causa del riscaldamento globale. È quanto affermano i ricercatori britannici che hanno condotto uno studio sulle tempeste come quelle che hanno portato alla morte di almeno 170 persone solo in Germania, già note nella comunità scientifica come piogge 'lente'. I modelli informatici suggeriscono che tali eventi, nello scenario peggiore, potrebbero diventare 14 volte più frequenti entro la fine del secolo.

Gli scienziati ritengono che il riscaldamento dell'Artico possa essere la causa principale di questi fenomeni. “Lo studio - ha affermato la ricercatrice Lizzie Kendon - mostra che oltre all'intensificazione delle precipitazioni con il riscaldamento globale, possiamo anche aspettarci un grande aumento delle tempeste lente” come quelle che hanno causato “le recenti inondazioni osservate in Germania e Belgio”.

I ricercatori hanno ricordato che le temperature dell'aria più elevate causate anche dai gas serra portano l'atmosfera a contenere più umidità. Un fattore che ha portato agli acquazzoni più estremi degli ultimi anni. Le tempeste previste nel nuovo studio si muovono ancora più lentamente di quelle che hanno sconvolto la Germania la scorsa settimana e quindi porterebbero a piogge e inondazioni ancora più estreme. “Le simulazioni suggeriscono che può accadere anche di peggio”, ha affermato Abdullah Kahraman, ricercatore dell'Università di Newcastle e primo firmatario della pubblicazione scientifica.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ha utilizzato modelli informatici del Met Office del Regno Unito con un’accuratezza di 2 km, la stessa utilizzata nelle previsioni meteorologiche a breve termine. Gli scienziati hanno valutato il cambiamento nelle tempeste lente in uno scenario in cui le emissioni di carbonio non vengono ridotte e continuano ad aumentare. “Il clima può cambiare se le persone non cambiano realmente comportamenti e livello di emissioni”, è stato l’appello di Kahraman.

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