Al gas i fondi Ue per la transizione ecologica, polemica a Bruxelles: “Inquina più del carbone”

L’Europa finanzierà anche gli impianti a metano e altre sostanze che lo scorso anno hanno superato le emissioni della fonte fossile più contrastata

Il nuovo via libera ai finanziamenti europei agli impianti gas con il Fondo per la transizione sostenibile ha suscitato dure critiche e accuse di contraddizione tra le politiche sbandierate dall’Ue rispetto a quelle messe in atto in sordina. La Commissione europea ha infatti rivisto negli ultimi giorni i propri obiettivi sul clima, con un taglio delle emissioni del 55% da raggiungere entro il 2030. Un cambio di passo, a fronte di un primo obiettivo del 40%, che ha confermato l’impegno di Bruxelles di arrivare al traguardo più ambizioso dell’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Ma le speranze ecologiste si sono presto dovute confrontare con la nuova scelta molto contestata di sovvenzionare il gas nella nuova fase ‘green’ dell’Unione. 

“La transizione ecologica non può avvenire con le fonti fossili, questa è una contraddizione in termini”, scrive in una nota Rosa D’Amato, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. Il gas viene di fatto catalogato da tempo come fonte fossile a tutti gli effetti. In un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea), si fa presente che la produzione delle centrali elettriche a carbone dell’Unione europea è diminuita di oltre il 25%, mentre quella a gas è aumentata di quasi il 15%. Numeri che hanno portato, per la prima volta, al superamento delle emissioni dovute al gas rispetto a quelle causate dal carbone, la fonte fossile più contrastata dalle politiche ambientali Ue.

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I fondi al gas arriveranno nell’ambito del Just Transition Fund (Fondo per la giusta transizione), nato per “trasformare gli attuali siti inquinanti - spiega la D’Amato - in produzioni che non mettono a rischio la salute dei cittadini”. Proprio per questo motivo i pentastellati considerano “una beffa il voto favorevole del Parlamento europeo a un emendamento sull’eleggibilità delle attività relative al gas per il Just Transition Fund”. “Hanno votato a favore del gas - ricorda l’esponente del M5s - gli europarlamentari di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Calenda. La destra si è compattata insomma contro l’ambiente”.

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