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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Corsa alle rinnovabili / Francia

La Francia ha il suo primo parco eolico offshore, ma la destra vuole fermare le pale

Macron ha inaugurato un impianto che potrebbe fornire elettricità a 700mila persone. Le Pen chiede lo stop ai nuovi progetti e la chiusura dei siti esistenti

La Francia affaccia su Mediterraneo e Atlantico. Ma finora, nelle sue acque marine non è in funzione neppure un impianto eolico offshore. Una carenza che comincerà a essere colmata a fine anno, quando le pale del parco di Saint-Nazaire, nel Nord Ovest della Francia, cominceranno a produrre energia elettrica. A inaugurare la struttura è stato il presidente Emmanuel Macron: "Bisogna andare veloce il doppio sui progetti di energia rinnovabile", ha detto. Ma i suoi piani per lo sviluppo dell'eolico devono fare i conti con l'opposizione della destra, con Marine Le Pen che vorrebbe non solo fermare i nuovi impianti eolici, ma anche smantellare quelli esistenti.

Macron, per il momento, tira dritto, tanto più vista l'emergenza energetica in corso e la situazione di crisi in cui versano le centrali nucleari francesi, quasi la metà delle quali è chiusa per problemi tecnici e manutenzioni straordinarie. I problemi di produzione dei reattori, che nel 2021 hanno rappresentato il 69% dell"elettricità generata nel Paese, potrebbero venire compensati nell'immediato solo con l'apertura di nuovi impianti eolici e solari, o con l'aumento del gas importato, dice France Energie Eolienne, l'organizzazione dell'industria eolica transalpina.

Macron sembra condividere questa valutazione, e se da un lato sta spingendo per avviare i progetti di 6 nuovi reattori, dall'altro ha messo l'acceleratore sulla costruzione di nuovi parchi eolici offshore, ponendo come obiettivo la creazione di una cinquantina di parchi entro il 2050 per una capacità di 40 gigawatt. A oggi, sette parchi sono già stati assegnati agli operatori: dopo Saint-Nazaire, che sarà gestito da Edf (la compagnia energetica del nucleare francese) e che dovrebbe fornire elettricità a circa 700mila persone, sono iniziati i lavori di costruzione a Saint-Brieuc, Courseulles-sur-Mer e Fécamp. Altri due bandi riguardano impianti nel Mediterraneo. 

Con la corsa all'eolico, il leader francese vuole anche strizzare l'occhio ai deputati ambientalisti e della sinistra, necessari per far passare i provvedimenti all'Assemblea francese. Ma le critiche al suo piano non sono mancante anche da parte degli ecologisti, oltre che da parte dei pescatori dell'Atlantico. Diverse ong, tra cui France nature environnement, hanno criticato le disposizioni del disegno di legge che il governo ha presentato per accelerare la costruzione di impianti eolici, e che contiene disposizioni volte a semplificare le procedure burocratiche. Lo sviluppo delle rinnovabili deve avvenire "nel rispetto delle procedure di consultazione pubblica e del diritto ambientale", dicono le ong. Critiche a cui Parigi ha già dato una prima risposta, annunciando modifiche al testo. 

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