La Spagna punta alle emissioni zero per superare la crisi economica del Covid-19

Basta estrazioni di carbone, petrolio e gas e addio al fracking. Madrid vuole arrivare a emissioni zero entro il 2050 e sostiene che la Green economy creerà almeno 350mila posti di lavoro

Pedro Sanchez - foto Ansa EPA/BALLESTEROS

La pandemia di coronavirus ha messo in ginocchio le economie di diversi Stati del mondo. Tra le più colpite c'è quella della Spagna, Paese che punta fortemente sul turismo, settore che, secondo le previsioni, potrebbe avere un calo delle entrate tra il 45% e il 56%.

350mila posti di lavoro

Questa settimana il governo del socialista Pedro Sanchez, ha presentato un ambizioso piano che guardando al futuro punta a far risollevare l'economia puntando sulle energie verdi. Un pacchetto approvato dall'esecutivo, e che ora andrà all'esame del Parlamento, prevede la mobilitazione di oltre 200 miliardi di euro in dieci anni con l'obiettivo di creare almeno 350 mila posti di lavoro con l'80 per cento delle risorse (160 miliardi di euro) provenienti da investimenti privati.

Verde motore della ripresa

"In un momento in cui dobbiamo affrontare il processo di ripresa dal Covid-19, la transizione energetica diventerà un importante motore per generare attività economica e occupazione nel breve termine e in modo coerente con ciò di cui avremo bisogno come Paese nel medio e lungo termine", ha dichiarato la vice premier e ministro per il Recupero Ecologico, Teresa Ribera, sottolineando che la transizione energetica può aiutare la ripresa economica della Spagna.

Verso le emissioni zero

Secondo il Piano sul cambiamento climatico tutti i nuovi progetti di estrazione di carbone, petrolio e gas naturale saranno vietati e non saranno più concessi sussidi per i combustibili fossili, sussidi che ad esempio in Italia ammontano a circa 19 miliardi. Il target è quello di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050 ed avere entro quell'anno il 100% di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Tutti i nuovi veicoli prodotti in Spagna dovranno poi essere a zero emissioni entro il 2040.

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Obiettivi intermedi

Tra gli obiettivi intermedi per il 2030 c'è poi la riduzione delle emissioni del 23% rispetto ai livelli del 1990, il raddoppio della percentuale di energia rinnovabile totale al 35-42%. Si punta poi per il 2030 a rendere l'elettricità almeno al 70% rinnovabile e a ridurre il consumo energetico complessivo di almeno il 35% attraverso l'efficienza energetica e la ristrutturazione di edifici e abitazioni. Il governo spagnolo pone anche fine alla concessione delle autorizzazioni per l'estrazione di gas e petrolio mediante la pratica della fratturazione idraulica, conosciuta anche come fracking.

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