Basta caos differenziata, l'Ue vuole che i colori dei rifiuti siano uguali dappertutto

In questo modo Bruxelles vuole evitare la confusione per i cittadini ma anche armonizzare il mercato e facilitare il lavoro delle aziende del settore

Foto archivio Ansa

Verde per il vetro, bianco per la carta, e giallo per la plastica e metalli. O quello per la plastica e i metalli è il cassonetto blu? Presto questo tipo di problemi quando si fa la differenziata potrebbero non esserci più, e ognuno saprà esattamente dove gettare ogni tipo di rifiuti, in qualsiasi città o regione si trovi, e anche in qualsiasi parte dell'Unione europea. Bruxelles vuole infatti armonizzare i colori dei sacchetti e dei cassonetti dell'immondizia.

Come racconta Euractiv il piano fa parte del più ampio sforzo dell'Ue di creare un mercato unico per i rifiuti che aiuterà il blocco a raggiungere i suoi obiettivi climatici. Il rischio è con regole che cambiano spesso all'interno della stessa nazione che sia più semplice confondersi e finire per gettare tutto nell'indifferenziato. "L'armonizzazione avrebbe davvero senso e penso che dovremmo iniziare dal nostro Paese", ha detto Jean Hornain, direttore generale di Citeo, una società senza scopo di lucro responsabile della raccolta e dello smistamento dei rifiuti urbani in Francia, che lamenta il fatto che “i Comuni hanno la libertà di decidere il colore del bidone e questo è un vero problema”.

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L'idea aiuterebbe anche a creare un mercato paneuropeo per il riciclaggio, e a facilitare il lavoro delle aziende che operano nel settore. Nei piani di Bruxelles è prevista anche una maggiore armonizzazione per i cosiddetti regimi di "responsabilità estesa del produttore", che fanno pagare alle aziende parte dei costi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti. In Questo modo in Paesi come Francia e Germania sono stati finanziati nuovi sistemi di raccolta differenziata e centri di smistamento.

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