Cambiamento climatico, voli intercontinentali ancora fuori dal sistema di scambio di emissioni

La Ue esonera fino al 2024 le tratte intercontinentali dal sistema ETS, rafforzando però la riduzione di emissioni di quelle interne. Clausole di salvaguardia in caso di Brexit duro.

Airbus A380. EPA/IAN LANGSDON

Voli intercontinentali ancora fuori dal sistema ETS di riduzione delle emissioni di CO2, ma impegno comunitario a ridurre quelle figlie delle tratte interne all'Europa Unita. Il Parlamento ed il Consiglio Ue hanno trovato l'intesa sul regime che l'aviazione civile dovrà seguire nei prossimi anni sul fronte del cambiamento climatico, un accordo informale che andrà approvato dalla Commissione ambiente dell'eurocamera, dalla plenaria di Strasburgo e dai ministri dei trasporti dei 28. Dopo la negativa degli Usa ad inserire il traffico aereo all'interno del Sistema di scambio di quote di emissione, la Ue si adatta e posticipa al 2024, all'entrata in vigore del regime CORSIA, sulla Compensazione e riduzione dell'emmissioni di carbonio per l'aviazione internazionale, dell'ICAO, l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale, l'ingresso dei voli intercontinentali nell'ETS. 

"L'UE ritiene che tutti i voli debbano contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Sosteniamo pienamente i negoziati in corso all'ICAO per l'elaborazione di norme internazionali complete e unificate affinché ciò diventi realtà. Nel frattempo è fondamentale adottare tale normativa. Agli operatori aerei garantiremo certezza del diritto e verificheremo che i voli europei continuino a ridurre le emissioni dopo il 2016." 

Siim Kiisler, ministro dell'ambiente della Repubblica di Estonia, Presidenza di turno della Ue.

In sede di negoziati con il Consiglio, il Parlamento Ue ha ottenuto che vengano fatti più sforzi per ridurre le emissioni dei voli intra-Ue, introducendo un "fattore di riduzione lineare" con una riduzione annuale dei permessi di emissioni concordati alle aerolinee nel quadro del ETS. 

Tutela in caso di Brexit duro

Inoltre sono state prese delle misure per contrastare gli effetti di un eventuale Brexit duro, ossia di un'uscita della Gran Bretagna dal club comunitario senza previo accordo con Londra, con una protezione in caso di un'invasione delle quote britanniche che potrebbe snaturare il mercato comunitario delle emissioni. 

Settore in forte espansione

L'aviazione rappresenta circa il 2,1% delle emissioni globali di CO2 e l'1,3% è addebitato ai voli intercontinentali. Vista la crescita del settore, l'ICAO calcola che nel 2050 il settore sarà il responsabile del 3% delle emissioni su scala planetaria. La Ue è stata la prima regione al mondo a inserire, nel 2012, le emissioni dell'aviazione civile nel sistema ETS, ma, per le pressioni degli Usa, i voli intercontinentali sono stati sospesi fino al 2016, la decisione presa ora da Parlamento e Consiglio prolunga questo regime di esenzione fino al 2024. 

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