Germania a Ue: "Auto fuori da piano di riduzione delle emissioni"

Il calo delle vendite di veicoli preoccupa Berlino. Che adesso chiede alla Commissione di non inasprire i limiti di Co2. Il M5s: "No a passi indietro su Green Deal"

La produzione industriale della Germania si è inceppata. E un ruolo centrale lo sta avendo la crisi del settore auto, colpito dal Dieselgate e dalle nuove norme Ue sui limiti alle emissioni. Solo a gennaio, vi è stato un calo delle immatricolazioni del 7,4% rispetto al primo mese del 2019. Si spiega con questo quadro il motivo che ha spinto il ministro dell'economia tedesco, Peter Altmaier, a scrivere una lettera a alla Commissione europea per chiedere che l'industria automobilistica venga esclusa dai piani di Bruxelles per ridurre le emissioni.

Secondo Altmaier, la commissione non dovrebbe inasprire i limiti delle emissioni delle autoveicoli nel contesto del Green Deal, lasciando il regolamento per l'industria così com'è fino al 2030. Una richiesta che fa eco all'appello lanciato dalla potente lobby tedesca del settore, la Vda: "Bruxelles non deve compromettere la competitività industriale dell'Europa formulando obiettivi climatici ancora più severi", è l'ammonimento di Bernhard Mattes, ex capo della Vda. In caso contrario, a patirne le conseguenze saranno anche i lavoratori: già quest'anno, Mattes prevede una riduzione della forza lavoro negli stabilimenti tedeschi. Eventuali nuove restrizioni alle emissioni, unite alle potenziali nuove tariffe minacciate dagli Usa nei confronti dell'import di veicoli europei, potrebbero peggiorare il quadro, secondo la Vda. 

Minacce che pero' non piacciono agli ambientalisti. “Siamo preoccupati che l’European Green Deal si trasformi in una grande messa in scena senza un reale cambiamento in difesa dell’ambiente. In particolare, riteniamo assurde e gravi le dichiarazioni del ministro Altmaier che propone di escludere le emissioni delle auto dalla revisione dei limiti Co2 pianificata dalla Commissione europea per il 2021”,  dice l’europarlamentare del Movimento 5 stelle Eleonora Evi. Che insieme ai colleghi Rosa D’Amato, Mario Furore e Daniela Rondinelli ha inviato una lettera alla Commissione europa. 

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La presidente Ursula von der Leyen, dice ancora Evi, "non ascolti il suo ex collega di governo e faccia gli interessi di tutta l’Unione. l’European Green Deal non si deve trasformare nell’ennesima marchetta a una industria che ha gravi responsabilità nei cambiamenti climatici che sta subendo il nostro Pianeta. Le automobili, infatti, producono il 60,7% delle emissioni totali del trasporto stradale in Europa. Nonostante gli altri settori abbiano tagliato le emissioni dal 1990, le emissioni di Co2 nel settore dei trasporti sono in costante aumento. Tutti hanno delle responsabilità e tutti devono contribuire a proteggere il clima”, conclude.

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