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Lunedì, 28 Novembre 2022
Aviazione green

Biocarburanti e idrogeno per far volare gli aerei: l'85% dei serbatoi sostenibile entro il 2050

La richiesta del Parlamento europeo, che ha innalzato i target proposti da Bruxelles. Ed escluso soia e olio di palma dalla lista

Entro il 2040, un terzo dei serbatoi dovrà essere riempito con carburanti sostenibili. Una quota che salirà all'85% entro il 2050. Sono i target che dovrà raggiungere il settore dell'aviazione dell'Ue secondo il regolamento approvato dal Parlamento europeo e che modifica la proposta originaria avanzata dalla Commissione. Una proposta che mira a decarbonizzare un settore che a oggi rappresenta il 13,4% delle emissioni totali di Co2 prodotte dai trasporti dell'Ue.

Rispetto al testo di Bruxelles, l'Aula di Strasburgo ha innalzato i target dei carburanti "verdi": il 37% anziché il 32% entro il 2040, e l'85% anziché il 63% entro il 2050. Ma la novità più importante riguarda l'eliminazione dalla lista dei biocarburanti considerati sostenibili quelli ottenuti da colture alimentari e foraggere e quelli derivati dall'olio di palma e dalla soia, nonché dalla pasta di saponificazione. Su questo punto, c'è stata un'inusuale convergenza tra ong ambientaliste e industria: in una lettera inviata agli eurodeputati prima del voto, A4E, la principale associazione dell'aviazione europea, ha sottolineato che l'inclusione di tali carburanti potrebbe "esercitare ulteriore pressione sulla produzione di alimenti/mangimi ed esacerbare la deforestazione".

La nuova lista di "carburanti sostenibili per l'aviazione" comprende carburanti sintetici, alcuni biocarburanti prodotti da residui agricoli o forestali, alghe, rifiuti organici o olio da cucina usato, ma anche quelli derivanti dal carbonio riciclato, prodotti dal trattamento dei rifiuti e dal gas di scarico del processo di produzione negli impianti industriali. Inoltre, per un periodo limitato (fino al 2034), anche alcuni biocarburanti prodotti da grassi animali o distillati potrebbero essere inclusi nel mix di carburanti per l'aviazione.

I deputati hanno anche incluso l’idrogeno rinnovabile e l’energia elettrica rinnovabile come parte di un mix di carburanti sostenibili, "poiché entrambe sono tecnologie promettenti che potrebbero contribuire progressivamente alla decarbonizzazione del settore aereo", si legge in una nota del Parlamento. Sulla disponibilità di carburanti sostenibili e di infrastrutture ad hoc la strada da fare è ancora tanta. Entro il 2025, l'Ue chiede che la presenza nei serbatoi raggiunga almeno il 2%. Dopodiché, bisognerà imprimere una decisa accelerazione.

A tal fine, il Parlamento ha proposto la creazione di un fondo per l'aviazione sostenibile per il periodo dal 2023 al 2050, "al fine di accelerare la decarbonizzazione del settore aereo e sostenere gli investimenti nei carburanti sostenibili per l'aviazione, nelle tecnologie innovative di propulsione degli aeromobili e nella ricerca su nuovi motori". Il fondo sarebbe integrato dalle entrate generate dalle sanzioni previste dal regolamento.

I deputati hanno inoltre incaricato la Commissione di istituire, entro il 2024, un sistema di etichettatura Ue per le prestazioni ambientali degli aeromobili, degli operatori aerei e dei voli commerciali, al fine di informare i consumatori in merito alle prestazioni ambientali degli operatori. 

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