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Domenica, 14 Aprile 2024
Transizione ecologica / Svezia

Mentre l'Ilva è in crisi nera, l'Ue finanzia l'acciaieria "green" svedese

Via libera a un investimento di oltre 300 milioni per la H2 Green Steel, il primo stabilimento del genere al mondo alimentato con idrogeno verde

L'ex Ilva di Taranto rischia la chiusura dopo l'addio di ArcelorMittal, e l'Unione europea potrebbe dar seguito, dopo anni di attendismo, alla procedura d'infrazione per i danni ambientali causati dall'impianto siderurgico, un tempo orgoglio dell'acciaio italico. Una situazione diametralmente opposta a quella di Boden, cittadina svedese dove sorgerà il primo stabilimento di acciaio "verde" al mondo. Finanziato, tra gli altri, dalla stessa Ue 

Il progetto si chiama H2 Green Steel e in queste ore i suoi vertici hanno annunciato di aver raccolto investimenti pari a ben 4,75 miliardi di euro. Di questi, 314 milioni provengono dalla Bei, la Banca europea degli investimenti. Il resto viene messo sul piatto da investitori internazionali come il Microsoft Climate Innovation Fund e Siemens Financial Service. Il finanziamento totale per l'impianto ammonta a 6,5 ​​miliardi di euro, ha precisato la società, che l'anno scorso ha raccolto fondi propri per circa 1,5 miliardi di euro.

La grande novità dell'impianto di Boden è l'uso dell'idrogeno verde, ossia quello prodotto dal fonti rinnovabili come l'eolico e non dal carbone. Secondo il progetto, il processo di produzione dell'acciaio emetterà fino al 95% in meno di Co2 rispetto ai tradizionali altiforni, come quelli che usa ancora l'ex Ilva e che le organizzazioni della società civile contestano per i danni arrecati alla salute dei cittadini tarantini.

"Questo innovativo progetto faro europeo è essenziale per la decarbonizzazione dell’industria primaria dell’acciaio, uno dei settori più inquinanti", dice la Commissione europea in una nota in cui annuncia l'accordo con la Bei. "L'impianto produrrà prodotti piani in acciaio di alta qualità, ecologici e sostenibili, destinati principalmente ai settori automobilistico, edile, degli elettrodomestici, delle attrezzature industriali e dell'energia", continua Bruxelles. "Una buona notizia sia per il clima che per la nostra economia poiché contribuirà a ridurre in modo significativo le emissioni di Co2, promuovendo al contempo tecnologie innovative e creando posti di lavoro in Europa, sostenendo la nostra base industriale a zero emissioni nette", ha commentato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. 

Henrik Henriksson, ad di H2 Green Steel, è convinto che il modello svedese "possa ispirare il finanziamento di altre iniziative di decarbonizzazione in settori" come appunto quello dell'acciaio. Anche per l'ex Ilva si parla di un progetto di riconversione della produzione attraverso l'uso dell'idrogeno. Il piano era stato inserito nel Pnrr e prevedeva circa 1 miliardo di euro per alimentare lo stabilimento con il cosiddetto idrogeno blu, quello prodotto a partire dal gas (e non dalle fonti rinnovabili). Il progetto, però, è per il momento arenato, così come il piano più generale di rilancio dell'azienda. 

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