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Domenica, 28 Novembre 2021
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Come i cittadini vogliono cambiare le politiche Ue su ambiente e salute

Tassa sulle emissioni e sanità comune: le proposte alla Conferenza sul futuro dell'Europa

Si è parlato di futuro, al terzo panel dei cittadini della Conferenza sul Futuro dell’Europa. I duecento cittadini e cittadine selezionati a caso tra i 446 milioni di abitanti dell’Unione europea hanno discusso di temi molto attuali, ma che plasmeranno l’Unione europea del 2050: salute e cambiamento climatico. Sono stati invitati a Strasburgo, sui banchi del Parlamento europeo, per presentare proposte concrete, idee e dubbi che saranno poi ascoltati e recepiti dalle istituzioni che li rappresentano.

I lavori sono stati organizzati in momenti di plenaria ma soprattutto dividendo i 200 cittadini in 15 sottogruppi, i cui partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e di creare un dibattito democratico. Queste sono alcune delle proposte portate avanti dai cittadini e dalle cittadine, che verranno approfondite e ancor più concretizzate nei prossimi incontri, uno telematico e uno dal vivo.

Cambiamento climatico e ambiente

Da molti partecipanti al panel la crisi climatica è considerata la vera emergenza del mondo attuale, più grave, più difficile da risolvere e più duratura rispetto a quella del Covid19. Questo presuppone un cambio di paradigma radicale: secondo i cittadini la sostenibilità e l’educazione ambientale devono essere considerati valori fondamentali dell’Unione europea, e deve essere incentivato il dialogo con altri Paesi inquinatori.

Sicuramente l’inquinamento atmosferico e la riduzione delle emissioni sono state al centro anche di questo dibattito. La plenaria e i sottogruppi si sono spesso chiesti se il cambiamento debba venire dalle azioni dei singoli o se si debba invece insistere con le multinazionali e gli Stati che più inquinano: da questo punto di vista i cittadini chiedono che i prezzi dei prodotti riflettano il grado di inquinamento e le risorse usate per la loro produzione. Una proposta innovativa viene da uno dei panel: tassare, ridurre o addirittura vietare la pubblicità di prodotti dannosi per l’ambiente, come da anni è uso per le sigarette. Sempre dal punto di vista finanziario, i cittadini e le cittadine hanno fatto loro una richiesta che è sempre più frequente dal mondo ambientalista ma anche politico: tassare l’emissione di Co2 e inserire dazi doganali per quella proveniente dall’estero. Andrebbero favoriti, anche accorciando le procedure di approvazione, tutti i processi di sfruttamento di energia pulita, ma con attenzione alle specifiche dei singoli Paesi: una signora olandese ha infatti fatto notare come la costruzione di parchi eolici nei Paesi Bassi sottragga terreno all’agricoltura e all’allevamento.

Per la salvaguardia dell’ambiente i partecipanti ai panel chiedono anche che l’Europa si impegni a ridurre i rifiuti, introducendo soluzioni innovative per packaging e imballaggi riutilizzabili, compostabili o riciclabili, ma anche per garantire ai prodotti tecnologici una durata di vita maggiore e la possibilità di ripararli invece di sostituirli.

Ma si è discusso anche di aree rurali, di agricoltura e di allevamento intensivi: i cittadini hanno chiesto infatti la tutela della biodiversità, un maggiore controllo di allevamento e pesca intensiva e uno stop all’uso di pesticidi e antibiotici, oltre a un maggiore sostegno per la produzione locale.

Infine il trasporto pubblico: quello sostenibile, secondo i cittadini, deve essere portato anche nelle zone rurali, che spesso non sono servite dalle linee ferroviarie o non hanno piste ciclabili, e devono essere premiati e incentivati gli utenti che scelgono di non usare la macchina. A questo proposito i cittadini hanno proposto di puntare alla gratuità del trasporto pubblico locale.

Salute

La pandemia da Covid19 ha sicuramente svelato alcune delle difficoltà dei sistemi sanitari nazionali, e soprattutto ha rivelato la necessità se non di un sistema europeo quantomeno di un coordinamento maggiore. I cittadini hanno proposto un centro di ricerca e di uno sanitario a livello europeo, e poi di garantire la libera circolazione di medicinali e dottori tra i paesi, come è successo durante la pandemia. Nei panel si è discusso di sistemi sanitari nazionali che si parlino tra di loro, e addirittura un sottogruppo ha proposto un Sistema Sanitario unico Europeo. Moltissimi cittadini hanno anche chiesto una sorta di “garanzia europea” per salari e condizioni di lavoro adeguate per tutti i lavoratori della salute.

La salute sessuale e riproduttiva ha tenuto molto banco, soprattutto grazie alla proposta concreta di Ilenia Greco, cittadina italiana selezionata anche tra i 20 portavoce del panel: per alcune donne che soffrono di fibromialgia i contraccettivi sono un presidio medico, non solo uno strumento per evitare gravidanze e malattie sessualmente trasmissibili. Per questo dovrebbero essere gratuiti, o quantomeno dovrebbe essere abbassata l’Iva che al momento rimane del 22%. Lo stesso vale per gli assorbenti.

Alcuni cittadini propongono che la popolazione sia formata per soddisfare i bisogni di pronto soccorso. Molte sono le proposte che legano la salute a una nutrizione sana e corretta fin dall’infanzia. Si è parlato anche di vaccino, chiedendo dati completamente pubblici e trasparenti per contrastare la disinformazione dei no-vax.

Educazione

Un tema che lega i due argomenti del panel è quello della formazione della cittadinanza sia in tema sanitario che climatico. I 200 cittadini partecipanti propongono che tutte le fasce d’età siano sensibilizzate sui rischi di comportamenti scorretti, siano educati a quelli giusti e alle forme di protesta e di pressione sociale, e che vengano promossi stili di vita sani e sostenibili. Secondo il ragionamento della plenaria le crisi sanitarie e climatiche si combattono sia con i comportamenti individuali che con il cambio di paradigma a livello di multinazionali e di Stati.

Anche l’accesso egualitario a stili di vita più sostenibili è stato un altro trait d’union tra i due argomenti del panel: non tutti i cittadini europei hanno pari diritto a cure mediche gratuite e di primo livello, e a beni di consumo sostenibili. Secondo i 200 partecipanti a questa terzo incontro della Conferenza sul Futuro dell’Europa, l’UE dovrebbe usare tutti i mezzi a sua disposizione perché questi diritti siano garantiti allo stesso modo per tutti i suoi 446 milioni di abitanti.

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