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Sabato, 20 Aprile 2024
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Le mani della Cina su chi decide gli standard di giocattoli e Wi-Fi: ecco come l’Ue vuole arginare Pechino

Bruxelles alla ricerca di una nuova centralità sulle norme che incidono sulla nostra vita quotidiana: cosa prevede la nuova strategia di standardizzazione

L’Unione europea sta perdendo sempre più potere presso le organizzazioni internazionali che decidono le norme e gli standard sui prodotti e i servizi che usiamo tutti i giorni. Questo l’allarme lanciato dalla Commissione, che ha approvato una nuova strategia di standardizzazione mirata proprio a ridare centralità all’azione di Bruxelles. Sottintesa c’è la volontà di limitare lo strapotere della Cina che, negli ultimi anni, si è guadagnata un fetta sempre più grossa di influenza sulle regole internazionali che disciplinano i nostri prodotti. 

L’obiettivo della nuova strategia, approvata ieri dal Collegio dei commissari Ue, è quello di garantire l’interoperabilità, la riduzione dei costi e una maggiore sicurezza, oltre a promuovere l’innovazione. Le norme - ha ricordato l’esecutivo europeo - rappresentano il fondamento implicito del mercato unico e della competitività globale dell’Ue. Gli standard, ha precisato la Commissione , sono una parte invisibile ma fondamentale della nostra vita quotidiana: dalle frequenze Wi-Fi, ai giocattoli connessi o agli attacchi da sci, solo per citarne alcuni. 

Di qui la proposta finalizzata ad "anticipare, definire le priorità e affrontare le esigenze di standardizzazione in aree strategiche". Ad esempio, palazzo Berlaymont ha individuato l'urgenza di standardizzazione per quanto riguarda la produzione di vaccini e medicinali contro il Covid-19, il riciclaggio di materie prime critiche e la catena del valore dell'idrogeno pulito. 

L'esecutivo europeo mira inoltre a "migliorare la governance e l’integrità del sistema di standardizzazione europeo" e "rafforzare la leadership europea nelle norme globali". In particolare, la Commissione lavorerà per istituire un nuovo meccanismo con gli Stati membri dell'Ue e gli organismi nazionali di standardizzazione per condividere informazioni, coordinare e rafforzare l'approccio europeo alla normazione internazionale. L'Ue finanzierà inoltre progetti di standardizzazione nei Paesi dell'Africa e del 'vicinato' Ue. Bruxelles mira infine a sostenere l'innovazione attraverso attività di standardizzazione e anticipare le prime esigenze di normazione.

"La sovranità tecnologica dell'Europa, la capacità di ridurre le dipendenze e la protezione dei valori dell'Ue dipenderanno dalla nostra capacità di stabilire standard globali", ha sottolineato in conferenza stampa il commissario al Mercato interno, Thierry Breton. Una chiara allusione alla competizione con la Cina e le altre superpotenze globali. L’intervento annunciato, ha concluso Breton, servirà a “preservare l'integrità del processo europeo di normazione, incentrandolo sulle Pmi e sugli interessi europei”.

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