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Lunedì, 8 Agosto 2022
Energia

"Un tetto europeo ai prezzi del gas", ma Germania e Olanda dicono no

La proposta del Belgio sarà sul tavolo dei leader Ue al vertice di Bruxelles. Favorevoli Francia, Spagna, Italia, Grecia e Polonia (anche se con diverse sfumature)

Sempre più Paesi Ue sostengono la necessità di fissare un tetto massimo ai prezzi dell'elettricità, in modo da ridurre l'impatto delll'aumento del costo del gas sulle bollette di famiglie e imprese. Ma la proposta, che verrà discussa al tavolo dei leader europei nel corso del vertice di Bruxelles di questa settimana, deve fare i conti con due grandi oppositori: la Germania e l'Olanda, secondo quanto scrive Politico. 

A guidare il fronte dei favorevoli al tetto sarebbe il Belgio, che ha presentato un documento in cui si chiede di limitare il prezzo del gas a un massimo di 120 euro per megawattora (nel recente passato ha superato anche i 300 euro). L'idea è in linea con quanto già proposto dal primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis a inizio marzo, e sarebbe appoggiata anche dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha parlato della necessità di una riforma del sistema di tariffazione dell'elettricità dell'Ue, senza però entrare nei dettagli. La Spagna, invece, avrebbe elaborato con il Portogallo una proposta che non fissa un tetto generale sul costo del gas, ma mira a creare un complesso "meccanismo dei prezzi di riferimento" per ridurre l'impatto dei prezzi del gas sulle bollette elettriche. L'Italia e la Polonia hanno espresso la loro vicinanza a tali proposte.

Germania e Paesi Bassi però sono scettici sull'opportunità di un tetto o un meccanismo dei prezzi sul gas. "Se l'Ue decidesse di pagare meno per il gas, i fornitori potrebbero decidere di vendere altrove", è il loro ragionamento riassunto da Politico. E le compagnie elettriche europee rischierebbero di pagarne le conseguenze. 

"Ciò che è chiaro - scrive ancora Politico - è che i prezzi dell'energia si normalizzeranno a lungo termine solo se l'Ue troverà più forniture". Dove? C'è per esempio l'Iran, con il suo petrolio e il suo gas. Ma di mezzo c'è l'accordo sul nucleare che l'Ue aveva promosso e che l'amministrazione di Donald Trump aveva fatto saltare. E poi ci sono gli altri Paesi Opec, come gli Emirati Arabi, con cui la Germania ha in queste ore stretto un accordo per la fornitura di idrogeno blu (ossia prodotto a partire dal gas). Serve una quadra geopolitica, in altre parole. Ecco perché la presenza al vertice di Bruxelles del presidente Usa Joe Biden sarà importante anche sotto questo profilo.

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