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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Supermercati pubblici a prezzi calmierati: l'idea in Spagna contro crisi e inflazione

La proposta del partito di governo Podemos, che di fronte a quelle che ritiene storture del capitalismo, punta alla creazione di aziende statali in tutti i settori, anche della distribuzione alimentare

Dei supermercati pubblici che siano capaci di assicurare prezzi più bassi di vendita ai cittadini, ma anche prezzi più giusti di acquisto ai produttori locali. L'idea arriva dal partito della sinistra radicale spagnola, Podemos, che è al governo del Paese insieme ai socialisti di Pedro Sanchez.

"Quello di cui abbiamo bisogno è una catena pubblica di supermercati che si chiami 'Precios justos' (Prezzi giusti, ndr) che tenga bassi i prezzi dei generi alimentari e che consenta di fronteggiare l’oligopolio alimentare", ha spiegato la ministra del Welfare, Ione Belarra, parlando a un comizio. L'idea, che non è nuova, ma era già stata avanzata all'inizio dell'anno dall'ex leader del partito, Pablo Iglesias, è stata rilanciata in occasione della campagna elettorale delle elezioni amministrative del prossimo 28 maggio, che apriranno la strada poi a quelle nazionali dell'autunno prossimo.

La creazione di supermercati pubblici è stata motivata da Belarra anche come un modo per "affrontare l'oligopolio alimentare guidato dal boss Juan Roig", in riferimento al presidente della catena di distribuzione Mercadona, accusata di essere responsabile del rialzo dei prezzi. La ministra ha affermato che la pandemia ha messo in evidenza le debolezze del sistema capitalistico e la necessità di creare un'azienda pubblica in ogni settore strategico del Paese.

E così, oltre alla creazione di imprese statali nei settori energetico, bancario, immobiliare, farmaceutico e delle telecomunicazioni, Podemos sostiene anche la creazione di operatori pubblici nella distribuzione "abbastanza potenti da competere alla pari con i supermercati privati". In questo modo, assicura, si potranno offrire "prezzi più bassi per le famiglie e condizioni di lavoro più dignitose per i lavoratori", nonché "prezzi migliori per i piccoli e medi produttori agricoli e zootecnici locali".

Il partito sostiene anche di voler promuovere meccanismi che consentano al settore pubblico di entrare nella distribuzione e di generare "un circuito alternativo a partire dall'acquisto all'origine". Queste misure intendono fare da contrappeso ai grandi supermercati privati che, secondo Podemos, "fanno soldi mentre il carrello della spesa continua ad aumentare", perché "operano in una situazione di quasi-oligopolio, con il 40% della quota di mercato nelle mani di sole tre aziende".

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