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Domenica, 7 Agosto 2022
Il piano

Anche il Regno Unito pronto a tagliare il gas all'Europa in caso di crisi

Due gasdotti collegano l'isola con Belgio e Paesi Bassi e da marzo lavorano a pieno regime, ma le capacità di stoccaggio sono molto ridotte e il Paese potrebbe doverli chiudere per esigenze interne

Anche il Regno Unito è pronto a interrompere le sue forniture di gas all'Europa se Londra riterrà che la crisi scatenata dalla guerra in Ucraina, porterà a una carenza sull'isola. La National Grid potrebbe chiudere i rubinetti dei gasdotti verso i Paesi Bassi e il Belgio con misure di emergenza, dato che l'invasione russa ordinata da Vladimir Putin mette sotto pressione le forniture energetiche globali. L'interruzione dei gasdotti, noti come interconnettori, farebbe parte di un piano in quattro fasi che includerebbe il taglio delle forniture ai grandi utenti industriali e la richiesta ai consumatori di ridurre i consumi domestici, secondo quanto riportato dal Financial Times.

I due interconnettori sottomarini che collegano la Gran Bretagna al Belgio e ai Paesi Bassi stanno funzionando a capacità massima, esportando 75 milioni di metri cubi di gas al giorno verso il continente europeo, da marzo. Il problema è che la Gran Bretagna dispone di una buona quantità di forniture di gas, comprese le importazioni di gas naturale liquefatto, ma di una scarsa capacità di stoccaggio. "Gli interconnettori svolgono un ruolo importante per la sicurezza energetica europea, consentendo ai volumi di Gnl sbarcati nel Regno Unito di essere trasportati negli stoccaggi europei durante l'estate e di fornire un cuscinetto per i volumi da rispedire in Gran Bretagna, dove lo stoccaggio è limitato, durante i mesi invernali", ha spiegato al giornale Nathan Piper, analista di Investec. Le aziende europee del gas hanno avvertito che la chiusura dei gasdotti potrebbe ritorcersi contro Londra.

Bart Jan Hoevers, presidente della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione del gas, ha dichiarato al FT: "Raccomanderei sicuramente al Regno Unito di riconsiderare l'idea di chiedere l'interconnessione” in caso di crisi, perché questa "se è vantaggiosa per il continente in estate, lo è anche per il Regno Unito in inverno". Secondo i calcoli degli analisti, durante i periodi invernali molto freddi, come quando arrivò la tempesta "Beast from the East" nel 2018, l'isola ha ricevuto fino al 20-25% del gas attraverso le interconnessioni bidirezionali con i Paesi dell'Ue.

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