Sabato, 13 Luglio 2024
Il richiamo / Italia

Perché la fusione tra Lufthansa e Ita potrebbe essere una cattiva notizia per i viaggiatori

Il vettore tedesco vuole acquistare il 41% della compagnia pubblica nata dalle ceneri di Alitalia. Ma la Commissione non vede di buon occhio la mossa e ha inviato una richiesta formale di spiegazioni

La possibile partnership tra Lufthansa e Ita potrebbe danneggiare il mercato europeo e la concorrenza, portando a un aumento dei costi per gli europei, o una diminuzione della qualità dei servizi. La Commissione europea ha chiesto spiegazioni alla compagnia tedesca, che è intenzionata ad acquistare una quota di minoranza della sua rivale italiana nata dalle ceneri di Alitalia. Lufthansa e Ita gestiscono un'ampia rete di rotte dai rispettivi hub in Austria, Belgio, Germania, Svizzera e Italia e questa concentrazione di tratte nelle loro mani potrebbe creare dei problemi.

Per quanto riguarda le rotte a corto raggio che collegano lo Stivale con i Paesi dell'Europa centrale, Bruxelles fa notare che di fatto Lufthansa e Ita competono o competeranno solo tra di loro, sia con voli diretti che indiretti. Questo perché la concorrenza su tali rotte di altre compagnie è limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più lontani e scomodi da raggiungere.

Simile la situazione sulle rotte intercontinentali, visto che la tedesca ha una joint venture con United Airlines e Air Canada per le rotte transatlantiche e con All Nippon Airways per quelle verso il Giappone. I partner delle joint venture si coordinano su prezzi, capacità, programmazione e condivisione dei ricavi. Ora Lufthansa potrebbe avere, di fatto, un concorrente in meno, e anzi un alleato in più con cui concordare prezzi e servizi. Infine, la posizione dominante di Ita presso l'aeroporto di Milano-Linate secondo l'Ue potrebbe rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri da e per lo scalo lombardo.

Ita, cosa cambia con l'ingresso di Lufthansa

Per questo l'esecutivo comunitario ha inviato una richiesta di chiarimento come parte di una indagine approfondita lanciata dalla Commissione il 23 gennaio scorso, che ha preso in esame il potenziale impatto dell'accordo, che ha compreso l'analisi di documenti interni e informazioni dettagliate fornite dalle parti e la raccolta di informazioni e opinioni da compagnie aeree concorrenti, aeroporti, coordinatori di slot, clienti e sindacarti. Lufthansa vuole acquistare una quota del 41% di Ita, che è di proprietà pubblica e gestita e dal Ministero dell'Economia (Mef), per 325 milioni di euro nell'ambito di un aumento di capitale.

Attualmente l'indagine della Commissione su questa acquisizione è in fase due, con Bruxelles che ha tempo fino al sei giugno per decidere. Una sola altra fusione è attualmente in fase due, e riguarda anch'essa il trasporto aereo: l'acquisizione di Air Europa da parte di International Airlines Group (Iag, che controlla tra l'altro Iberia, Vueling e British Airways). "Stiamo facendo ulteriori progressi con il nostro investimento pianificato in Ita Airways. Analizzeremo le obiezioni presentate oggi dalla Commissione Ue, discuteremo ogni singolo punto in dettaglio con l'autorità Antitrust", ha assicurato il vettore tedesco in una nota.

Le misure correttive per rispondere alle preoccupazioni dell'Ue potrebbero essere simili a quelle previste da un accordo con una compagnia aerea coreana approvato dalla Commissione, che prevedeva la cessione di slot, diritti di traffico e aerei a una compagnia rivale, sostiene l'agenzia Reuters. Le autorità di regolamentazione vogliono anche garantire che la compagnia rivale che acquisisce tali asset inizi a utilizzarli quasi immediatamente prima di consentire alle compagnie aeree di concludere gli accordi, in modo da garantire così che la concorrenza non venga compromessa.

"Come suggerito dalla vicepresidente Margrethe Vestager presenteremo una proposta di rimedi all'autorità al fine di affrontare le restanti preoccupazioni. Rimaniamo fiduciosi che l'operazione verrà approvata - anche perché siamo convinti che la concorrenza in Europa, specialmente in Italia, potrà essere rafforzata da una Ita Airways parte del Gruppo Lufthansa. Come parte della nostra struttura 'multi-hub' e 'multi-brand', Ita Airways beneficerà delle stesse sinergie del nostro Gruppo che hanno già reso Swiss, Austrian Airlines o Brussels Airlines compagnie aeree di successo", ha rivendicato la compagnia.

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