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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La proposta

Come la Germania vuole salvare il motore a combustione

Lo stop a benzina e diesel scatterà nel 2035. Berlino chiede all'Ue di garantire il futuro delle auto con la vecchia tecnologia. Ma alimentate con i cosiddetti carburanti neutri

Il motore a combustione non è morto. Almeno questo è l'obiettivo del governo tedesco che, in vista del voto finale dei Paesi membri sulla nuova legge Ue che metterà fine alla produzione di auto alimentate a diesel e benzina entro il 2035, ha presentato una richiesta alla Commissione europea perché presenti delle norme che consentano la vendita in Europa di veicoli che mantengano il classico propulsore, ma utilizzando carburanti a zero emissioni di Co2.

L'iniziativa della Germania è arrivata durante una riunione dei ministri dei Trasporti dell'Ue: "La Commissione dovrebbe presentare una proposta su come utilizzare gli e-fuel o su come organizzare i motori a combustione alimentati con carburanti climaticamente neutri", ha affermato il segretario di stato tedesco per i Trasporti, Michael Theurer. A differenza dell'Italia, che per voce del leader della Lega Matteo Salvini sta tuonando contro il via libera allo stop a benzina e diesel (anche se il governo ha già dato un primo ok al testo), Berlino sta seguendo una strada alternativa al muro contro muro con Bruxelles: sebbene quella dei veicoli elettrici a batteria sia la "strada da percorrere", la Germania vuole maggiori garanzie sulla possibilità di sviluppare alternative che puntino sulle tecnologie prive di Co2, salvando però la filiera del motore a combustione.

Questa strada alternativa passa dagli e-fuel (carburanti sintetici prodotti a partire da fonti rinnovabili, una tecnologia su cui ha investito per esempio la Porsche), ma anche sui biocarburanti e sull'idrogeno. La possibilità di sviluppare questi combustibili è prevista dalla nuova normativa Ue: entro il 2026, la Commissione europea dovrà presentare una relazione sullo stato di avanzamento dello sviluppo del motore elettrico in Europa. In caso di criticità sotto il profilo economico e sociale, anche lo stop ai motori diesel e benzina potrebbe essere rinviato a dopo il 2035, almeno sulla carta. L'ipotesi più probabile al momento è che Bruxelles apra la porta ai carburanti neutri in termini di Co2.

La commissaria europea ai Trasporti Adina Valean ha affermato che molti nel settore dei trasporti condividono le preoccupazioni della Germania su un passaggio così rapido all'elettrificazione: "Penso che la discussione non sia chiusa, anche se il voto è stato preso", ha detto ieri a margine dell'incontro con i ministri europei del settore. Il problema, però, è che per rendere competitivi i vari e-fuel o biocarburanti servono investimenti in ricerca e sviluppo, che rischiano di essere limitati in questo clima di incertezza sul futuro dell'auto. Ecco perché Berlino, con il sostegno dell'Italia, pressa perché la Commissione faccia chiarezza al più presto, anche prima della revisione della legislazione, attesa fra tre anni. 

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