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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
La svolta / Bulgaria

Nuovo gasdotto porterà gas azero in Bulgaria, si riduce ancora la dipendenza Ue da Mosca

Con una capacità che dovrebbe arrivare nel tempo a 5 miliardi di metri cubi l'anno, potrebbe fornire idrocarburi anche alla vicina Serbia, alla Macedonia settentrionale, alla Romania e alla Moldavia

La Grecia e la Bulgaria hanno messo in funzione un gasdotto, a lungo rimandato, che contribuirà a ridurre la dipendenza dell'Europa sudorientale dal gas russo e ad aumentare la sicurezza energetica. Il gasdotto, lungo 182 chilometri, aiuterà la Bulgaria che sta lottando per assicurarsi forniture di gas a prezzi accessibili dalla fine di aprile, quando la russa Gazprom ha interrotto le forniture a causa del rifiuto di Sofia di pagare in rubli. "Questo gasdotto cambia le carte in tavola.

È una svolta per la Bulgaria e per la sicurezza energetica dell'Europa. E significa libertà. Significa libertà dalla dipendenza dal gas russo", ha esultato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante la cerimonia di inaugurazione a Sofia, alla quale hanno partecipato i leader di Bulgaria, Grecia, Azerbaigian, Romania, Serbia e Macedonia settentrionale. "Il progetto di un interconnettore gas tra Bulgaria e Grecia è sul tavolo da oltre dieci anni. È stato lanciato nel 2009, in un momento in realtà, quando la Bulgaria era stata duramente colpita dalla decisione di Gazprom di fermare i flussi di gas attraverso l'Ucraina. Ci è voluta molta determinazione per raggiungere l'obiettivo", ha ricordato von der Leyen, nel discorso d'inaugurazione del gasdotto.

Il Paese riceveva l'80% del suo gas da Mosca, ora, con questo nuovo collegamento potrebbe coprire l'intero fabbisogno nazionale. Il gasdotto Interconnector Greece-Bulgaria (IGB) trasporterà 1 miliardo di metri cubi di gas azero in Bulgaria e con una capacità iniziale di 3 miliardi di metri cubi all'anno e un piano per aumentarla successivamente a 5 miliardi, potrebbe fornire gas non russo alla vicina Serbia, alla Macedonia settentrionale, alla Romania e, più in là, alla Moldavia e all'Ucraina.

E oggi è diventato operativo anche il 'Baltic Pipe', il gasdotto inaugurato questa settimana e che aprirà un nuovo collegamento per il gas norvegese verso l'Europa arrivando direttamente in Polonia. Varsavia ha fortemente sostenuto il progetto che la aiuterà a sostituire il gas proveniente dalla Russia, il suo principale fornitore tradizionale e che fino a pochi anni fa copriva i due terzi del suo fabbisogno.

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