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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Alloggi troppo cari negli alberghi e su Airbnb: ecco le alternative "cheap" dei viaggiatori

Tanta voglia di muoversi per questa estate, ma le tariffe in Italia e all'estero sono aumentate. Molte persone offrono dog-sitting e lavori domestici per dormire gratuitamente in case private

Tanta tanta voglia di viaggiare con l'estete alle porte, ma quando ci si reca sulle principali piattaforme di prenotazione la sorpresa è davvero amara: tariffe alle stelle e tantissimi i posti già prenotati. I lati della medaglia sono chiaramente due. Da un lato sorridono gli albergatori italiani, che hanno visto aumentare le prenotazioni del 53% rispetto allo scorso anno. Dall'altro i viaggiatori, che vorrebbero trascorrere periodi più lunghi fuori dalle mura domestiche ma che fanno fatica a racimolare i soldi per viaggi e affitti brevi. Grazie a creatività e un po' di senso pratica, c'è chi trova la sua maniera per prolungare il periodo di "vacanza" offrendo in cambio una mano a coloro che ospitano in casa.

Il traino del turismo Usa

Italia ambitissima, con prenotazioni che raggiungono picchi fino al +120% registrati nelle città d'arte, nonché nelle destinazioni balneari più note. A spingere questo successo sono soprattutto i visitatori stranieri. Non è merito della contestatissima campagna governativa Open to Meraviglia, ma di altri fattori. Bloccati e timorosi a spostarsi troppo a causa della pandemia, una volta cadute le restrizioni gli stranieri stanno tornando in massa a visitare il Belpaese, come emerge da un'indagine effettuata dall'agenzia Albergatore Pro su oltre mille strutture in tutta Italia. L'analisi si fonda sui dati dei modelli previsionali basati sulle prenotazioni tra gennaio e maggio, cioè il periodo più indicativo per capire dove e come si muoveranno in estate i turisti, confrontandoli con quelli dell'anno precedente. Insieme con il numero delle camere affittate, sono aumentati però anche i costi per dormire, con gli incrementi più incisivi a Roma, in Toscana e in Costiera Amalfitana, rispettivamente +27%, +25% e +52%. La media nazionale si ferma invece ad un +15%. "La crescita delle prenotazioni è imputabile prevalentemente al ritorno massiccio dei clienti internazionali, soprattutto americani", ha spiegato Gian Marco Montanari, amministratore delegato di Albergatore Pro.

Tariffe per alto-spendenti

Le diecimila strutture che aderiscono a questa community non sembrano risentire del rialzo dei prezzi in Italia. Stanno godendo invece dei vantaggi di una particolare categoria di ospiti. "Il ritorno di turisti alto-spendenti influisce anche sull'aumento delle tariffe medie, che comunque rimangono dopate dall'inflazione e dal rincaro dell'energia, in linea con quanto già registrato l'anno scorso", ha spiegato Montanari. Allo stesso tempo si registra una crisi del mercato del lavoro nel settore: il 58% degli hotel lamenta carenza di personale. Un tema che sappiamo avere svariate motivazioni: meno persone che vogliono fare determinati lavori, soprattutto a causa di salari bassi, orari di lavoro privi di pause, nonché stagioni extra-lunghe e senza ferie.

Curare la casa

Rialzi negli affitti sono stati riscontrati anche per gli alloggi resi disponibili dai privati su piattaforme come Airbnb. A pagarne le conseguenze sono soprattutto coloro che non hanno determinate disponibilità economiche, come pure chi al turismo mordi e fuggi preferisce il viaggio, inteso come un periodo di permanenza lontani dalla propria casa, approfittando magari dello smart-working, per potersi immergere in un contesto del tutto diverso. L'agenzia Reuters ha analizzato le ultime tendenze dei viaggiatori che pianificano di trascorrere diversi mesi all'estero. Per poterselo permettere le persone offrono servizi di dog-sitting, annaffiano le piante o realizzano piccoli lavori domestici. A facilitare l'incontro tra domanda e offerta ci sono diversi siti web. Grazie ad abbonamenti che variano tra i cinquanta e i duecento euro circa, vengono messe in contatto persone che hanno bisogno di lavoretti mentre le abitazioni sono libere e coloro che vogliono alloggiare senza spese.

Dog e cat-sitting

La piattaforma TroustedHousesitters si è specializzata ad esempio negli scambi legati alla cura di animali domestici. Grazie a questa piattaforma Lillian Smith ha risparmiato l'equivalente di circa 11mila dollari per alloggiare in Francia, Marocco, Giappone e Corea del Sud nell'arco di otto mesi. "Mi sono presa cura di tre gatti e oltre 20 piante mentre ero in Marocco, un cane a Tokyo, un cane a Kobe e due gatti in Corea del Sud", ha dichiarato la designer. La piattaforma, che ha sede nel Regno Unito, ha dichiarato un incremento dei suoi membri del 12% pari a 160mila persone nell'ultimo trimestre. Un trend guidato dalla crescita negli Stati Uniti.

Altre piattaforme

Altre piattaforme sono Workaway, utilizzata soprattutto da persone giovani, ma anche da famiglie, che vengono ospitate da chi necessita piccoli lavoretti, come giardinaggio, babysitting ma anche la realizzazione di opere di beneficenza. Il costo di un abbonamento annuale ricade solo sulla persona che viaggia ed è gratuito per chi ospita. Uno dei primi siti ad offrire questo genere di opportunità è stato Worldwide opportunities on organic farms (Opportunità globali nelle fattorie biologiche – Wwoof), che opera in collaborazione con aziende agricole ospitanti, che richiedono in cambio alcune ore da svolgere in attività manuali, educative e culturali. In tal caso, a seconda del Paese e del progetto scelti, ci sono costi di registrazione variabili una volta iscritti.

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