Sul Mes l'Olanda torna a battere i pugni: "Indagini sui conti e prestito breve solo per spese sanità"

In vista dell'Eurogruppo che dovrebbe dare il via libera alla nuova linea di credito, il ministro Wopke Hoekstra presenta un documento che va contro il tentativo di alleggerire le clausole e allargare l'ambito di applicazione del fondo. Come richiesto da una parte del governo italiano

Il ministro olandese Wopke Hoekstra

Nel governo italiano, c'è chi attendeva gli ultimi negoziati sui circa 200 miliardi di prestiti del Mes in versione anticrisi coronavirus (il cosiddetto 'Mes light') per alleggerire ancora di più le nuove clausole e ottenere la possibilità di finanziare non solo le spese sanitarie, come concordato finora dai leader Ue. L'appuntamento è per l'Eurogruppo di venerdi' prossimo, e in caso d'accordo, la linea di credito potrebbe essere attivata già il 14 maggio. Dando ancora più sponda a chi, in Italia, spinge per attivare il Mes in mancanza di altre risorse immediatamente disponibili, come quelle del Recovery fund. Ma l'Olanda ha già fatto sapere di essere di nuovo pronta a dare battaglia in nome dei dettami dell'austerity. 

Stando a quanto riporta l'Agi, infatti, "il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, intende porre una serie di condizioni per dare il via libera definitivo alla possibilità di usare una linea di credito del Mes dedicata alla pandemia del coronavirus". Tra le condizioni ci sono "la firma di un memorandum d'intesa da parte dei Paesi beneficiari, la realizzazione di un'analisi di sostenibilità del debito e prestiti di una durata inferiore a quelli che vengono normalmente concessi dal fondo salva-Stati". Le richieste sono contenute in un documento trasmesso dallo stesso Hoekstra al parlamento olandese in vista della riunione dell'Eurogruppo.

"Alcune condizioni preliminari sono importanti per i Paesi Bassi", si legge nel documento: "in primo luogo, come condizione per l'uso della linea di credito, dovrebbe essere incluso nel memorandum d'intesa che i Paesi si impegnino a utilizzarla per sostenere il finanziamento interno dell'assistenza sanitaria diretta e indiretta, la cura e i costi relativi alla prevenzione" dovuti alla pandemia di coronavirus. L'Olanda chiede poi che la linea di credito sia "disponibile solo per la durata della crisi Covid-19" e che le normali procedure previste dal trattato Mes per la concessione di aiuti "siano seguite in modo adeguato".

In altre parole, prima della decisione del consiglio di amministrazione del Mes sulla linea di credito, l'Olanda chiede che siano realizzate le analisi sui rischi per la stabilità finanziaria, sulla sostenibilità del debito e sulle esigenze di finanziamento. Infine, l'Olanda ritiene che la durata dei prestiti basata sulla linea dei credito debba "essere inferiore rispetto ai precedenti programmi di aggiustamento macro-economico del Mes". Quanto alla proposta del direttore generale Klaus Regling di ridurre i tassi di interessi applicati generalmente dal Mes, l'Olanda ritiene che "possano essere fissati a un livello inferiore" a condizione che siano superiore ai costi di finanziamento sostenuti dallo stesso Mes. 

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Il premier Giuseppe Conte, finora, ha sostenuto che l'Italia non intende attivare il Mes. Una posizione non condivisa da buona parte del Pd, che ritiene comunque questo fondo un buon strumento da utilizzare nell'immediato, in attesa di ottenere aiuti sostanziosi, e non solo prestiti, nel quadro del Recovery fund. I cui tempi per la creazione sono decisamente più lunghi (si parla della fine dell'anno nella migliore delle ipotesi).

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