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Venerdì, 27 Maggio 2022
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Sereni: "L'agricoltura sia al centro della cooperazione tra Ue e Africa"

La viceministra degli Esteri: "Ultimo summit con Unione africana è stato un successo"

"L'agricoltura sia al centro delle nuove relazioni tra Ue e Africa". Lo ha detto la viceministra degli Esteri, Marina Sereni, intervenendo al talk "Dopo il vertice Unione Africana - Unione Europea", organizzato da Crea Onlus in collaborazione con Concord Italia nell'ambito del progetto #Europe4Future, cofinanziato dal Parlamento europeo.

Secondo la sottosegretaria agli Esteri Marina Sereni, il vertice Ue-Ua è stato un grande successo: hanno partecipato 50 Paesi africani, 35 dei quali con i leader. “Non è stato un evento mediatico ma un luogo di mediazione”, ha detto la viceministra, e dal negoziato tra le delegazioni sono emerse “priorità largamente condivise” e un ampio consenso sui settori portanti dei partenariato euro-africano: sviluppo della rete infrastrutturale contestuale processo di digitalizzazione, contrasto al cambiamento climatico e promozione della transizione energetica, produzione dei vaccini, sostegno all’agricoltura sostenibile, istruzione e formazione professionale, migrazioni e mobilità, integrazione economica, pace e sicurezza.

C’è stata poi l’istituzione di un Comitato ministeriale Ue-Ua per il follow-up, nel tentativo di “superare una serie di criticità per quanto riguarda l’annesso alla dichiarazione congiunta”, che conteneva un elenco di deliverables bocciato dalle delegazioni africane in quanto non sarebbe stato negoziato insieme.

L’ambizione dell’Europa, ha aggiunto Sereni, era di forgiare una “nuova alleanza Ue-Ua”, ma ci si è limitati alla dicitura “partenariato rinnovato”, per superare il nesso beneficiario-donatore. Ci sono state distanze sulla sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid e sulle regole per il trattamento del debito, ma la Commissione europea ha messo sul tavolo un pacchetto da 150 miliardi di euro per salute, istruzione, investimenti ed infrastrutture. Il tema della transizione energetica è stato complesso, mentre è stato preso un impegno per la gestione dei flussi migratori che comprende un sostegno allo sviluppo della società civile africana, anche tramite la collaborazione economica dei settori privati europei ed africani.

Infine, la questione dell'agricoltura, sollecitata dagli interventi dei relatori, tra cui la presidente del Crea Paola Berbeglia. "Il summit non si è concentrato molto su questo tema, ma per l'Italia è fondamentale - ha detto Sereni - La sfida che abbiamo davanti è come riorganizzare i sistemi alimentari alla luce di cambiamenti climatici, pandemia e guerra in Ucraina. La cooperazione con l'Africa in questo va messa al centro delle relazioni Ue-Ua. Sarebbe un errore pensare di ridurre la sicurezza alimentare alla sola dimensione dell'agricoltura famigliare, che va promossa e protetta senza dubbio. Serve spingere sui processi di modernizzazione e sostenibilità nel contesto globale", conclude. 

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