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Lunedì, 28 Novembre 2022
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Per gli studenti italiani l’Ue è baluardo di diritti e democrazia

È quanto emerge da un sondaggio condotto sui giovani tra i 18 e i 26 anni che hanno partecipato agli eventi di Europe4Future

Le maggiori sfide da affrontare sono quelle sociali e ambientali: su queste, bisogna fare ancora importanti passi in avanti. Ma su un punto l’Ue è già oggi un baluardo indiscutibile: quello per la difesa della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto. È quanto emerge da un sondaggio condotto su 200 studenti e studentesse tra i 18 e i 26 anni che hanno partecipato agli eventi di Europe4Future, il progetto promosso dall’Associazione Crea in collaborazione con Citynews e Forum delle giornaliste del Mediterraneo, nel quadro delle attività della Conferenza sul futuro dell’Europa promosse dal Parlamento europeo.

Alla domanda su quale sia il principale punto di forza dell’Ue, il 52% degli intervistati ha risposto “il rispetto per la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto”. Al secondo posto, “il potere economico, industriale e commerciale”, con il 17,6%, seguito dai “buoni rapporti e la solidarietà tra gli Stati Membri dell’Ue” (11,8%), il “tenore di vita dei cittadini” (6,9%) e “la capacità dell’Ue nel promuovere la pace e la democrazia al di fuori dei propri confini” (4,9%).

Interrogati, invece, sulle sfide maggiori che attendono l’Ue all’interno dei propri confini, il 16,7% ha indicato le diseguaglianze sociali (16,7%). A seguire, la gestione dei problemi sanitari globali (10,8%), i problemi ambientali e il cambiamento climatico (9,8%), l’invecchiamento della popolazione (9,8%), il terrorismo e la sicurezza (7,8%), la crescita economica insufficiente (6,9%), il debito pubblico degli Stati membri (6,9%) la disoccupazione (5,9%), i flussi migratori (4,9%) e la trasformazione digitale dell’economia e della società (3,9%).

Quando di chiede quali siano le sfide dell’Ue a livello globale, al primo posto i giovani intervistati citano i nuovi conflitti (17,6%). Al secondo posto il cambiamento climatico e i problemi ambientali (14,7%), seguiti dalla crescita del populismo (12,7%), dalle relazioni globali tra i Paesi (10,8%), la criminalità organizzata (12,7%), la difesa dei diritti delle persone (7,9%), i rischi correlati alla salute (6,9%), ilDISCLAIMER-3 terrorismo (6,9%), pace (6,9%), migrazione e spostamenti forzati (5,9%).

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