Venerdì, 30 Luglio 2021
Europa Today

Senza la ripartenza dei viaggi per il turismo mondiale perdite da quattro trilioni di dollari

La Turchia sarà il Paese più colpito dal crollo del settore, con una perdita del Pil stimata dal 7,8 al 9,1 per cento

Il congelamento del turismo dovuto al Covid-19 potrebbe costare all'economia globale fino a quattro trilioni di dollari solo nel 2021. A fare le spese in misura maggiore del crollo del settore vacanziero sarebbero gli Stati in via di sviluppo: l'America centrale potrebbe subire l’impatto più forte, con un potenziale calo dell’11,9 per cento del Pil, seguita dall'Africa orientale con un -9,3 per cento e dal sud-est asiatico con un -8,4 per cento. È quanto emerge dall’ultimo rapporto diffuso dall’organismo Onu di nome Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.

In termini assoluti, gli Stati più colpiti dalla scelta dei turisti di restare a casa o di preferire mete più vicine alla propria zona di residenza saranno la Turchia, l'Ecuador e il Sudafrica. Aggregando le perdite economiche già accumulate nel corso dei primi sei mesi del 2021, afferma il rapporto delle Nazioni Unite, si arriva già alla cifra record di 2,4 trilioni di dollari andati in fumo. Lo scenario peggiore previsto dallo studio si basa su un andamento dei flussi turistici comparabile a quello del 2020, quando i viaggi di piacere sono diminuiti del 74% rispetto al 2019, una riduzione equivalente a un miliardo di arrivi. 

La Turchia, secondo gli scenari presentati, sarà il Paese più colpito. L’economia di Ankara subirà una contrazione causata dai danni al turismo stimata dal 7,8 per cento al 9,1 per cento del Pil. Il rapporto sottolinea che il turismo rappresenta circa il 5% della produzione economica del Paese e che il numero di turisti che si sono recati in Turchia lo scorso anno è crollato del 69%.

“Il turismo è un'ancora di salvezza per milioni di persone”, ha fatto notare Zurab Pololikashvili, segretario generale dell'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite. “Promuovere la vaccinazione per proteggere le comunità e sostenere il riavvio sicuro del turismo è fondamentale per il recupero dei posti di lavoro”, ha aggiunto Pololikashvili. Il volume d’affari che ruota intorno a chi va in vacanza, ha concluso, “è necessario, soprattutto per quei Paesi fortemente dipendenti dal turismo internazionale”. 

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