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Domenica, 16 Giugno 2024
Il discorso

"Per colpire Putin dovete sconfiggere i mafiosi che lo aiutano nei Paesi europei"

Yulia Navalnaya, vedova del dissidente russo Alex Navalny, ha ricordato il marito al Parlamento europeo. Ha invitato gli eurodeputati ad "inventare" nuove strategie per sconfiggere il capo del Cremlino

Da Strasburgo - "Se volete davvero sconfiggere Putin, dovete diventare degli innovatori. E dovete smettere di essere noiosi. Non si può colpire Putin con un'altra risoluzione o un'altra serie di sanzioni che non sono diverse da quelle precedenti. Non si può sconfiggerlo pensando che sia un uomo di principi che ha una morale e delle regole. Non avete a che fare con un politico, ma con un sanguinario mafioso". Questo il messaggio chiave inviato agli eurodeputati riuniti a Strasburgo da Yulia Navalnaya, la vedova di Alexei Navalny, il dissidente morto in un carcere in Russia lo scorso 16 febbraio in circostanza ancora da chiarire. Al posto di sanzioni e note diplomatiche, secondo la moglie dell'oppositore del presidente russo Vladimir Putin, bisogna indagare sul denaro e le finanze degli amici del capo del Cremlino che operano nei Paesi dell'Unione europea.

Ricordi personali al fianco di Navalny

Il 28 febbraio Yulia Navalnaya, in un abito nero e bianco, è stata accolta dagli applausi al suo ingresso al Parlamento europeo. La vedova del dissidente russo ha ricordato l'opera del marito, ma ha anche invitato i politici dell'Unione europea a cambiare strategia nei confronti del capo del Cremlino per riuscire a sconfiggerlo. Navalnaya ha ricordato dapprima alcuni momenti intimi, come il periodo trascorso nella Germania del sud, dopo il tentativo di avvelenamento del marito. "Alexei si stava riprendendo dall'avvelenamento, imparando di nuovo a camminare e a scrivere. Camminavamo molto, a volte facevamo brevi viaggi. Durante uno di questi viaggi, siamo andati a Strasburgo con i bambini. È una delle città preferite da me e da Alexei. Ora mio marito è morto. Sono tornata a Strasburgo, ma non vado più in giro con la mia famiglia. Sono qui e mi rivolgo a voi e alla vostra persona, a tutta l'Europa", ha ricordato Yulia Navalnaya. 

Nessun accordo con Putin 

A proposito della guerra in Ucraina, l'ha definita "brutale e subdola". "Il mondo intero è accorso in aiuto dell'Ucraina, ma sono passati due anni, c'è molta stanchezza, molto sangue, molta delusione, e Putin non è andato da nessuna parte. Tutto è già stato usato: armi, denaro, sanzioni. Niente funziona", ha affermato la vedova, menzionando un'idea che si sta diffondendo, quella di trovare un accordo col capo del Cremlino. Un'ipotesi, secondo la donna, irrealizzabile, come dimostrerebbe il brutale assassinio del marito. "Da un lato, l'omicidio pubblico ha dimostrato ancora una volta a tutti che Putin è capace di tutto e che non si può negoziare con lui. Ma dall'altro lato, posso anche capire quanto tutti siano scioccati. Molti hanno la sensazione che Putin non possa essere assolutamente sconfitto. E in questa disperazione, mi chiedono: come posso aiutarvi?" 

Alexey Navalny: un innovatore della politica

A questo punto la moglie del dissidente russo ha ricordato l'elemento chiave, che avrebbe reso il marito la figura di riferimento degli oppositori di Putin. "Alexei era un inventore. Aveva sempre nuove idee per tutto, ma soprattutto per la politica", ha dichiarato la vedova, ricordando il modo creativo in cui il marito ha affrontato tutte le difficoltà riscontrate in Russia: divieti di manifestare, repressione, arresti, condizioni di isolamento, un avvelenamento ed infine il carcere dove ha trovato la morte. "Questa è la Russia di Putin, eppure Alexei Navalny è riuscito a diventare il politico più famoso del Paese. È riuscito a ispirare milioni di persone con le sue idee", ha ricordato la moglie. "Come ci è riuscito? Fantasticando e sperimentando in continuazione. Non siete ammessi in Tv? Impariamo a fare video su YouTube, così tutto il Paese potrà vederli. Non ti è permesso votare? Si può escogitare una strategia di voto tattica per sottrarre seggi al partito al potere" - ha detto Navalnaya - "Era l'opposto di tutto ciò che è noioso".

Putin definito "mafioso"

A proposito del capo del Cremlino, oltre ad una dura critica del suo operato, la vedova ha invitato la politica europea ad essere altrettanto innovativa per poterlo sconfiggere. "Non avete a che fare con un politico, ma con un sanguinario mafioso. Putin è il capo di una banda criminale organizzata. Questa comprende avvelenatori e assassini, ma sono tutti solo burattini. La cosa più importante sono le persone vicine a Putin, i suoi amici, i suoi collaboratori e i custodi del denaro della mafia", ha affermato Navalnaya, indicando poi una strada alternativa da seguire per isolare il presidente russo. "L'innovazione politica consiste nell'applicare i metodi di lotta alla criminalità organizzata, non la competizione politica. Non note diplomatiche, ma indagini sulle macchinazioni finanziarie. Non dichiarazioni di preoccupazione, ma ricerca degli associati alla mafia nei vostri Paesi, degli avvocati e dei finanzieri discreti che aiutano Putin e i suoi amici a nascondere il denaro", ha concluso Navalnaya. 

I funerali di Navalny a Mosca

In coincidenza con la visita della vedova, ad oltre dieci giorni dalla morte di Navalny, sono stati fissati luogo e data del suo funerale. La cerimonia avrà luogo il primo marzo alle 14:00 nella chiesa dell'icona della Madre di Dio a Maryino, quartiere natio di Navalny. Il dissidente russo sarà poi sepolto nel cimitero di Borisov. A renderlo noto è stata la sua ex portavoce, Kira Yarmysh. I suoi sostenitori hanno chiesto ai russi di recarsi tutti alle urne alle 12 in punto il 17 marzo, quando si terranno le elezioni in Russia, a prescindere da chi si vota. Questa la forma di protesta decisa dal team di Navalny per "marcare" l'ultimo giorno delle presidenziali, alle quali Vladimir Putin si presenta per ottenere un quinto mandato.
 

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