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Sabato, 18 Maggio 2024
Il caso

TiKTok Lite nei guai: "Gravi danni per la salute mentale"

La Commissione europea apre un procedimento formale sulla nuova versione del social, che prevede un sistema di premi per gli utenti. Bruxelles: "Rischi dipendenza anche per i minori". E minaccia sanzioni

La Commissione europea "ritiene che vi siano rischi di gravi danni per la salute mentale degli utenti", minori compresi, per chi utilizza TikTok Lite, la nuova versione del noto social media che spinge gli utenti a trascorrere più tempo sulla piattaforma utilizzando un sistema a premi. Per questo, Bruxelles ha minacciato di sospendere alcune funzioni della nuova app, lanciata in Francia e Spagna, ma presto disponibile anche in Italia. Lo ha comunicato l'esecutivo Ue in una nota in cui ha annunciato un procedimento formale nei confronti di TikTok a norma della legge europea sui servizi digitali (Dsa), il secondo da quando il regolamento è entrato in vigore.

"Ai sensi della legge sui servizi digitali - spiega la Commissione - le piattaforme online di dimensioni molto grandi sono tenute a presentare una relazione di valutazione dei rischi, comprendente misure volte ad attenuare eventuali rischi sistemici potenziali, prima di lanciare nuove funzionalità che potrebbero avere un impatto critico sui loro rischi sistemici". Questa relazione, accusa Bruxelles, non è stata fatta.

Lite è versione più leggera di TikTok che prevede un sistema di premi ("task and reward program") che consente agli utenti di guadagnare punti durante lo svolgimento di alcuni 'compiti' sull'app, come la visione di video, l'assistenza ai creatori o l'invito ad aderire a TikTok. Ci sono anche dei bonus per chi segue determinati account. I punti accumulati si trasformano in crediti (si possono accumulare fino a 36 centesimi di euro al giorno) da utilizzare per acquistare carte regalo e buoni, o da spendere durante i live. 

Gli esperti dell'esecutivo Ue temono che questo sistema possa avere "effetti negativi sulla salute mentale, compresa la salute mentale dei minori, soprattutto a causa della nuova caratteristica che stimola" comportamenti che possono portare alla dipendenza dal social. Aspetto tanto più preoccupante per i bambini, "data la sospetta assenza di meccanismi efficaci di verifica dell'età su TikTok". Queste criticità erano già state sollevate da Bruxelles nel suo primo procedimento formale nei confronti del social nato in Cina.

Nel caso di Lite, la Commissione aveva "inviato a TikTok una richiesta formale di informazioni" sulle misure messe in atto per attenuare i rischi. La società avrebbe dovuto rispondere entro il 18 aprile, ma la relazione di valutazione dei rischi non è ancora arrivata. Da qui l'avvio della nuova procedura: TikTok ha ora tempo fino al 23 aprile per presentare la relazione di valutazione dei rischi alla Commissione e fino al 3 maggio per fornire le altre informazioni richieste.

Qualora TikTok non risponda alla richiesta di informazioni della Commissione mediante decisione entro i termini indicati, la Commissione può infliggere ammende fino al 1% del fatturato globale, e sanzioni periodiche fino al 5% del reddito giornaliero medio o del fatturato globale dell'azienda. Prima delle sanzioni, però, Bruxelles minaccia di attuare anche misure provvisoria, ossia la sospensione del sistema di premi di Lite. 

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