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Giovedì, 26 Maggio 2022
Unione europea

Stop ai motori a combustione entro il 2035, primo ok al Parlamento Ue

Gli europarlamentari hanno sostenuto gli obiettivi sulla mobilità sostenibile contenuti nel pacchetto Fit-for-55, ma hanno chiesto anche la rimozione degli incentivi per i veicoli a zero e basse emissioni

Le nuove auto in vendita nell'Ue, a partire dal 2035, dovranno essere a zero emissioni. Questa la posizione degli eurodeputati della commissione Ambiente del Parlamento europeo, che ha confermato il divieto di vendita di nuovi veicoli inquinanti contenuto nel pacchetto Fit-for-55 della Commissione europea. Il testo è passato con pochi voti di scarto: 46 favorevoli, 40 contrari e 2 astensioni. Abbastanza per il primo sì del Parlamento europeo alla decisione che potrebbe rivoluzionare la mobilità stradale in tutta l’Ue.

Oltre al divieto di vendita di nuove autovetture e i veicoli commerciali inquinanti a partire dal 2035, gli europarlamentari hanno inoltre votato a favore della rimozione del meccanismo di incentivazione per i veicoli a zero e basse emissioni, in quanto tale sistema di ecoincentivi non risponde più alla sua funzione originaria. I deputati hanno inoltre chiesto una relazione della Commissione sui progressi verso una mobilità stradale a zero emissioni entro la fine del 2025. Dopodiché, su base annuale, gli europarlamentari chiedono una relazione che includa l’impatto della nuova mobilità sui consumatori e l'occupazione, il livello di utilizzo delle energie rinnovabili e le informazioni sul mercato delle vetture usate.

La commissione Ambiente ha poi chiesto di ridurre gradualmente il tetto all’ecoinnovazione sulle tecnologie da incentivare, in linea con gli obiettivi più rigorosi proposti negli ultimi mesi. Ciò significa che l'attuale limite di 7 grammi di CO2/km dovrebbe rimanere in vigore fino al 2024, e verrà poi seguito da 5 grammi dal 2025, 4 grammi dal 2027 e 2 grammi fino alla fine del 2034.

I parlamentari sostengono inoltre che la Commissione europea, entro la fine del 2023, debba elaborare una relazione che specifichi in dettaglio la necessità di finanziamenti mirati per garantire una transizione giusta nel settore automobilistico, per mitigare l’impatto sull’occupazione e altre conseguenze economiche. Si chiede infine una metodologia comune dell’Ue, da sviluppare entro il 2023, per valutare l'intero ciclo di vita delle emissioni di CO2 di automobili e furgoni sul mercato Ue, nonché per i carburanti e l'energia consumati da questi veicoli.

La relazione approvata arriverà in Aula durante la seduta plenaria di giugno e costituirà la posizione negoziale del Parlamento con i governi dell'Ue sulla forma definitiva della legislazione.

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