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Venerdì, 21 Giugno 2024
L'accusa / Spagna

Per la Spagna quello in corso a Gaza è "un vero e proprio genocidio"

Il ministro degli Esteri di Madrid chiede di fermare l'offensiva a Rafah: "Rispettare la richiesta della Corte internazionale di giustizia"

Nella Striscia di Gaza è in corso ''un vero e proprio genocidio'' dei palestinesi da parte delle forze israeliane. È l'accusa della ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, in un'intervista alla televisione statale Tve. Il suo commento riprende quello della vice premier, Yolanda Díaz, leader della sinistra radicale Sumar, che all'inizio della settimana aveva parlato del conflitto in corso a Gaza come di un genocidio. "Non possiamo ignorare ciò che sta accadendo a Gaza, che è un vero e proprio genocidio", ha detto Robles, che fa parte del partito socialista proprio come il premier Pedro Sanchez.

Quest'ultimo mercoledì scorso ha annunciato che il 28 maggio Madrid riconoscerà ufficialmente la Palestina, una mossa che, ha assicurato Ropbles, ''non è contro lo Stato di Israele, non è contro gli israeliani che rispettiamo''. Per il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, invece "non si può parlare di genocidio", anche se il politico ha aggiunto che "la politica e le istituzioni hanno il dovere di difendere le popolazioni civili", e che "è giusto combattere Hamas ma non lo si può fare a qualunque costo".

L'esercito di Israele a Gaza ha ucciso quasi 36mila palestinesi, per la maggior parte civili, donne e bambini, e ha distrutto gran parte dell'enclave rendendola inabitabile. Tel Aviv ha lanciato l'operazione dopo l'attacco di Hamas al sud di Israele del 7 ottobre, in cui circa 1.140 persone, in gran parte civili, sono state uccise e più di 250 sono state prese in ostaggio.

La Spagna, insieme all'Irlanda e alla Norvegia, ha dichiarato questa settimana che riconoscerà uno Stato palestinese il 28 maggio, suscitando la reazione di Israele, che ha affermato che si tratta di una "ricompensa per il terrorismo" e ha richiamato i suoi ambasciatori dalle tre capitali. I giudici della Corte internazionale di giustizia, il massimo organo giurisdizionale delle Nazioni Unite, ieri hanno ordinato a Israele di fermare immediatamente l'assalto militare alla città di Rafah, nel sud di Gaza, in una sentenza d'emergenza che rappresenta una pietra miliare nel caso sollevato dal Sudafrica, che accusa Israele di genocidio.

Il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha dichiarato sabato che Israele deve obbedire alla sentenza della Corte. "Le misure precauzionali della Corte internazionale di giustizia, tra cui la cessazione dell'offensiva israeliana a Rafah, sono obbligatorie. Ne chiediamo l'applicazione", ha dichiarato in un post sul sito di social media X. Il Sudafrica ha accusato Israele di non aver rispettato gli obblighi previsti dalla Convenzione sul genocidio del 1948.

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