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Giovedì, 6 Ottobre 2022
L'indagine

Nepotismo, irregolarità e insabbiamenti: bufera sulla direttrice dell'agenzia Ue per l'Asilo

La slovena Nina Gregori era stata nominata tre anni fa dopo uno scandalo riguardante il suo predecessore, ma adesso è finita lei nel mirino dopo una denuncia anonima dei dipendenti

Era stata incaricata tre anni fa di ripristinare la credibilità dell'Agenzia per l'asilo dell'Ue, in seguito alle brusche dimissioni del suo predecessore finito al centro di uno scandalo, ma adesso è la nuova direttrice, la slovena Nina Gregori, a finire nella bufera. La donna è accusata di nepotismo, irregolarità e insabbiamenti da parte dei dipendenti dell'agenzia che hanno chiesto all'agenzia antifrode dell'Ue, l'Olaf, e alla Commissione europea di aprire un'indagine.

A riportare la notizia è stato per primo il Financial Times, ma la cosa è stata poi confermata dall'esecutivo comunitario e dalla stessa Olaf. Nel testo della denuncia, visionata dal quotidiano britannico, alcuni informatori anonimi riportano che Gregori avrebbe "istituito un complesso sistema di strutture legali e controlli che danno un'apparenza di conformità e regolarità ma che, in realtà, nascondono e coprono tutte le irregolarità dell'agenzia".

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Stando alle fonti del quotidiano della City, le accuse contro Gregori includono anche nomine che hanno violato le regole delle risorse umane e l'invio di segnalazioni fuorvianti alla Commissione europea, ed al Parlamento europeo con informazioni false sui loro rapporti di controllo interno. Secondo i denuncianti la donna avrebbe fatto procedere più rapidamente le carriere degli alleati, in violazione delle linee guida dell'Ue, e avrebbe anche mantenuto alcuni dipendenti in servizio per un periodo superiore a quello previsto dai loro contratti temporanei.

Dopo aver lavorato per due decenni presso il ministero degli Interni del suo Paese, la Gregori è stata nominata con la missione di rafforzare la supervisione sulle assunzioni, gli appalti e i controlli interni, sulla scia delle accuse mosse al suo predecessore. Sebbene i dipendenti non abbiano accusato la direzione dell'agenzia di frode finanziaria, hanno sostenuto che sono stati pagati stipendi ingiustificati come risultato di queste nomine sbagliate, citando "l'uso fraudolento del bilancio dell'UE convogliato in pagamenti di stipendi irregolari" a decine di manager.

L'agenzia per l'asilo avrebbe assunto persone legate a "casi di corruzione riportati pubblicamente dai media maltesi", oltre a parenti di alcuni dirigenti dell'agenzia che hanno potuto "saltare la fila" per ottenere un posto di lavoro, secondo la denuncia, che non fa i nomi delle persone che sostiene siano state assunte indebitamente. Gregori e altri dirigenti avrebbero anche inviato rapporti fuorvianti alla Commissione europea e al Parlamento europeo e avrebbero inserito informazioni false nei loro rapporti di controllo interno, hanno affermato i dipendenti.

Un'inchiesta sarà avviata se l'Olaf sosterrà di essere competente ad agire e se ci saranno "sufficienti sospetti di una grave cattiva condotta" che coinvolga frode, corruzione o attività illegali. In una risposta inviata via mail, l'agenzia ha sostenuto che Gregori e gli altri dirigenti citati nella denuncia "respingono con forza le accuse anonime di gravi irregolarità e sono rattristati" dagli attacchi. L'agenzia ha deplorato "il ripetuto uso di inesattezze fattuali e la distorsione dei fatti, volti a danneggiare la buona reputazione che l'agenzia e il suo personale hanno costantemente costruito negli ultimi tre anni".

L'Euaa, che ha sede a Malta e impiega circa 2.000 persone, offre agli Stati membri assistenza legale, tecnica e operativa. A gennaio, l'agenzia ha ricevuto un nuovo nome e un mandato rafforzato per contribuire a unificare il modo in cui gli Stati membri gestiscono le richieste di asilo.

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