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Martedì, 21 Maggio 2024
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In Portogallo inizia l'era Montenegro, ma non sembra destinata a durare a lungo

Instaurato il governo di minoranza guidato dai popolari del Partito Socialdemocratico, che però ha già mostrato la sua debolezza in Aula. Il neo premier all'opposizione: "Lasciateci lavorare"

In Portogallo è entrato ufficialmente in carica il nuovo governo del primo ministro Luis Montenegro, a tre settimane dalle elezioni parlamentari del 10 marzo. Insieme ai suoi 17 ministri, il premier ha prestato giuramento ieri sera (2 aprile) al Palazzo Ajuda a Lisbona, in quello che sarà un esecutivo di minoranza sulla cui tenuta ci sono molti dubbi. L’astensione dei socialisti è stata fondamentale per ottenere la fiducia della Camera. Chiedendo all'opposizione di ''lasciare che il governo possa lavorare'', Montenegro ha detto che ''guardiamo il futuro con speranza''.

Il suo Partito Social Democrata (Psd), che fa parte della famiglia popolare, è uscito vincitore delle elezioni anticipate dello scorso 10 marzo all'interno della coalizione Alleanza Democratica conquistando 80 seggi, solo due in più del Partito socialista (Ps) del premier uscente António Costa, che aveva ottenuto due anni fa la maggioranza assoluta nelle precedenti elezioni. Le urne hanno segnato la forte ascesa del partito della destra radicale Chega, guidato da André Ventura, che ha quadruplicato la sua rappresentanza parlamentare conquistando 50 scranni e attestandosi come terza forza politica in un Parlamento molto frammentato. Ma con soli 80 deputati nella Camera da 230 parlamentari, l'Ad avrà bisogno del sostegno di Chega o del PS per raggiungere i 116 voti necessari ad approvare le leggi.

Montenegro ha dichiarato che il governo è determinato a restare i carica fino alla fine del suo mandato di quattro anni e mezzo e ha promesso di agire con "umiltà, spirito patriottico e capacità di dialogo", chiedendo lo stesso all'opposizione. Ma la posizione precaria del neo premier è stata messa a nudo la scorsa settimana quando Chega ha respinto il suo candidato a presidente del Parlamento, che alla fine è stato eletto solo grazie all'aiuto dei socialisti. Il Ps ha però avvertito che tale sostegno era stato concesso una tantum per sbloccare le attività parlamentari. Montenegro ha promesso riduzioni fiscali per famiglie e imprese, pensioni più alte e aumenti salariali per polizia, insegnanti e medici. Può far passare alcune di queste misure in Parlamento con il sostegno dell'opposizione, ma l'atto legislativo chiave - e il suo primo grande test - sarà il bilancio 2025.

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