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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Il voto in Plenaria / Ucraina

Il Parlamento Ue chiede più armi all'Ucraina, il Movimento 5 Stelle si astiene

Gli eurodeputati del M5S lamentano la mancanza delle parole "negoziati" e "diplomazia" nel testo e criticano le posizioni che “rischiano di provocare una devastante escalation nucleare”

Il Parlamento europeo ha chiesto di aumentare l'invio di armi all'Ucraina, per aiutare Kiev a difendersi dall'invasione ordinata da Vladimir Putin. Lo ha fatto con una risoluzione che ha avuto una larghissima maggioranza di 504 voti a favore, 26 contrari e 36 astensioni. Tra questi ultimi gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle che hanno criticato il testo portato in Aula. IN una nota i parlamentari pentastellati hanno spiegato che nonostante la risoluzione condanni “correttamente le illegali annessioni russe perpetrate ai danni dell’Ucraina, così come l’escalation militare in corso causata dalla mobilitazione di Putin”, nel testo “le parole ‘negoziato’ e ‘diplomazia’ sono assenti”.

Inoltre i 5 Stelle lamentano “i toni” del paragrafo che “invita gli Stati membri a rafforzare massicciamente l‘invio di armamenti”, e parlando di posizioni che “rischiano di provocare una devastante escalation nucleare”. "Il Movimento 5 stelle è l'unico partito italiano a non votare a favore della risoluzione”, e in questo modo si ritrova “a fianco dei partiti più estremisti, filo-Putin e antieuropeisti”, ha attaccato su Twitter l'eurodeputato di Italia Viva e Renew Europe Nicola Danti, secondo cui “alla prova dei fatti, ogni volta gettano la maschera".

Nel testo approvato il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, sostiene che i Paesi Ue "esitanti" dovrebbero “fornire la loro parte di assistenza militare necessaria, per contribuire ad abbreviare la guerra”. Il testo sostiene che le recenti minacce russe di usare armi nucleari “sono irresponsabili e pericolose”, e per questo i parlamentari di Strasburgo invitano gli Stati membri e i partner internazionali a “preparare una risposta rapida e decisiva nel caso in cui la Russia dovesse condurre un attacco nucleare contro l'Ucraina”, ritenendo che “qualsiasi tentativo da parte della Russia di presentare gli attacchi ai territori occupati come un attacco alla Russia stessa, e quindi come motivo per un attacco nucleare, è illegale e privo di fondamento” e non deve dissuadere l'Unione europea dal fornire ulteriore assistenza alla difesa dell'Ucraina.

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